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Recupero olio esausto,
Molinaro spiega il progetto
'Dall'olio all'olio'

Lettera scritta da Valter Molinaro - COOP LOMBARDIA

Mi presento, sono Valter Molinaro responsabile innovazione e servizi di Coop Lombardia, nella mia funzione in operativa mi occupo tra l’altro di Responsabilità sociale di impresa e di innovazione e sviluppo dei progetti di sostenibilità ambientale e sociale. Provengo da una lunga esperienza lavorativa nel campo della ricerca industriale e da 14 anni sono in Coop Lombardia. In questi anni ho sviluppato molti progetti innovativi, dalla applicazione della legge del Buon Samaritano per il recupero delle eccedenze alimentari da donare alle ONLUS e alle organizzazioni caritative in Lombardia (che Coop ha avviato da oltre 10 anni e tra l’altro l’esperienza sviluppata da Coop in Lombardia è stata presa ad esempio per la stesura della nuova legge Gadda contro lo spreco alimentare), nel 2005 feci parte del gruppo di lavoro nazionale Agenda 21 con Ambiente Italia e il Ministero dell’Ambiente che definì per il Ministero dell’Ambiente le linee guida della progettazione sostenibile nella grande distribuzione e su mia proposta venne inserita anche la buona pratica del recupero delle eccedenze alimentari. Più recentemente, dopo la campagna Coop per privilegiare l’uso e il consumo dell’acqua pubblica al posto dell’acquisto dell’acqua minerale, mi posi il problema delle fonti di inquinamento dell’acqua, una delle meno considerate era proprio quella della contaminazione dovuta all’olio vegetale e dell’abitudine di oltre il 90% della popolazione italiana di sversarlo nel lavandino (l’olio di frittura e delle conserve). Da questa ricerca partii con l’idea di recuperare l’olio alimentare esausto e proposi ad alcune amministrazioni comunali di sperimentare il recupero dell’olio direttamente dove la gran parte dell’olio alimentare viene acquistato, cioè nei supermercati.

Nel 2014 ho concluso i primi accordi di recupero dell’olio vegetale con i Comuni di Pavia, Vigevano, Voghera e successivamente con Milano e molti altri Comuni lombardi. In questo contesto abbiamo contattato anche l’amministrazione di Crema, che ha accolto la proposta di sperimentare il progetto.

Sottolineo il fatto che né Coop né la galleria commerciale trarranno un utile economico da questa iniziativa: tutto il vantaggio sarà per il Comune che potrà incrementare il dato della raccolta differenziata, ridurre i costi di depurazione delle acque e più in generale un vantaggio per l’ambiente perché 1 litro di olio alimentare usato per friggere o conservare gli alimenti, se disperso in acqua, forma una pellicola impermeabile superficiale tale da coprire circa 1.000 metri quadrati e rende non potabile circa 1 milione di litri d’acqua.

La mia idea è stata quella di semplificare il recupero di questa frazione di rifiuto in una logica di responsabilità sociale, perché noi l’olio lo vendiamo ed è giusto aiutare il cliente a recuperarlo con semplicità, dandogli inoltre la certezza di una filiera del recupero trasparente e legale in una logica win-win di economia circolare. Le allego per sua informazione una scheda riassuntiva del progetto e una sua presentazione generale, inoltre le segnalo che il progetto “dall’olio all’olio” ha ricevuto due importanti riconoscimenti nazionali: nel 2016, durante la 16^ edizione dell’Italian Energy Summit, svoltosi a Milano, ha ricevuto il 1^ PREMIO GOOD ENERGY AWARD, prestigioso riconoscimento nazionale in campo ambientale assegnato a Coop Lombardia che si aggiunge al 1^ PREMIO SODALITAS SOCIAL AWARD, conferito come migliore progetto nazionale di economia circolare, assegnato nel 2015 dall’Assolombarda.

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