Cronaca
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Ex Jugoslavia tra calcio e fragilità: Paolo Carelli allo Sraffa

Lo sport, le immagini, la chiacchierata con Paolo Carelli: si può fare storia anche così, ed è stato il senso della presenza all’istituto Sraffa del giovane cremasco che si occupa di ricerca e formazione sui media all’Università Cattolica di Milano. A

studentiAll’Istituto, nell’ambito delle iniziative poste in essere dalla commissione biblioteca, Paolo Carelli nei giorni scorsi ha parlato della sua ultima pubblicazione per i tipi di Urbone Publishing: Il Brasile d’Europa. Il calcio nella ex Jugoslavia tra utopia e fragilità. Una delegazione di quattro classi dell’istituto, ha avuto la possibilità in aula magna, di ascoltare gli interventi dell’autore, che alternando una serie di clip video, ha introdotto le vicende che hanno portato alla dissoluzione dell’ex Jugoslavia, e ne ha descritto alcuni episodi significativi della sua originale storia, costruita su delicati equilibri e convivenze tra persone di diverse estrazioni, sociali, ambientali ed etniche. Lo sport come elemento aggregante, gli sport di squadra ed in particolare il calcio, per lungo tempo paradigmi di quella nazione: un calcio a tratti geniale e sorprendente, che nel corso dei decenni ha evidenziato individualità straordinarie, inserite in squadre dai fragili equilibri, che spesso non hanno raggiunto i successi più grandi fermandosi sul più bello.

Dalla morte di Tito, al mondiale under 20 vinto in Cile, dall’esperienza dei mondiali del 1990, fino alla mancata partecipazione ai campionati europei del 1992, ed in mezzo, le drammatiche vicende della guerra, i cui primi segnali si erano già visti sul rettangolo di gioco, con una serie di episodi tristemente famosi e che hanno visto coinvolti ex giocatori di fama internazionale. Carelli, che lavora presso il Centro ricerca sulla televisione e gli audiovisivi della Cattolica, ha sapientemente modulato i suoi interventi in maniera da portare all’attenzione degli studenti uno spaccato di storia contemporanea spesso sconosciuto ai giovani

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