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Raddoppio tratta ferroviaria
Cremona-Mantova. Toninelli:
'E Crema? Dov'è la Bonaldi?'

A fronte dell’alleanza tra Cremona e Mantova per portare al raddoppio del tratto ferroviario, anche Milano è pronta a scendere in campo per portare avanti questa battaglia con Rfi. “Su queste partite serve una politica diversa” ha detto Giuseppe Sala in occasione della sua visita a Cremona. “Bisogna mettere in campo un’azione comune per chiedere una maggiore attenzione sulla tratta che collega Milano a Cremona e Mantova, perché è ormai assodato che laddove si formano i collegamenti, poi i numeri non mancano”. A questo proposito, servono tempi stretti di progettazione. E a questo proposito il sindaco di Milano ha parlato di un progetto finanziato a 6 milioni di euro, che dovrebbe arrivare entro ottobre.

“C’è un gran festeggiare per questo impegno quanto mai nebuloso che le Ferrovie dello Stato avrebbero assunto attraverso l’amministratore delegato Mazzoncini con il Sindaco di Cremona Galimberti e il suo assessore Manfredini per l’ipotizzato progetto di raddoppio della linea ferroviaria Cremona-Milano – ha commentato l’onorevole 5 Stelle Danilo Toninelli – un’opera la cui sola progettazione, del costo di 6 milioni di euro, dovrebbe essere avviata entro l’anno da poco iniziato, mentre per l’opera vera è propria è previsto un costo complessivo di 900 milioni di euro”.

Il pentastellato oltre a vedere sarcasticamente l’impegno di Rfi e delle istituzioni coinvolte, “considerando che si tratta dello stesso celebre e ormai famigerato slogan del Governo Renzi con il quale sono state annunciate tutta una serie di riforme poi miseramente fallite il dubbio si intensifica e quello che verrebbe da pensare è ‘Cremonesi state sereni'”, fa notare che Crema non sia stata presa in considerazione. “Dove sta la nostra città in questo bisbigliare di promesse politiche su fantomatiche nuove tratte ferroviarie per i pendolari cremonesi? Non siamo cremonesi pure noi cremaschi? Cittadini che a migliaia ogni mattina salgono sul treno che da Crema e stazioni limitrofe, li conduce, o quantomeno dovrebbe farlo, a Milano passando per Treviglio. Tutti noi cremaschi conosciamo bene la situazione dei treni di questa tratta. Abbiamo anche presentato un’interrogazione al Ministro dei Trasporti per sollecitare l’attenzione del Governo su una questione di interesse locale, ma che ci obbliga a rivolgerci allo Stato data la ormai pluriennale inerzia delle istituzioni preposte”.

E Toninelli chiama all’attenzione il sindaco Bonaldi, in quanto questa questa “dovrebbe interessala. Un intervento analogo a quello della tratta che parte da Mantova non è forse altrettanto necessario nel nostro territorio? Che cosa ha fatto Bonaldi al riguardo?”. L’onorevole mette sul piatto delle critiche anche il progetto “C.Re.M.A 2020, che probabilmente resterà solo sulla carta” e che, secondo lui, non potrà risolvere i numerosi problemi della tratta ferroviaria. Ciò che è necessario, a parere del Pentastellato, sono “interventi strutturali su tutta la linea”, in primis il miglioramento della rete e del materiale rotabile. “Per farlo però serve che tutte le istituzioni si uniscano e battano i pugni sul tavolo di Rfi  e Trenitalia, mettendosi finalmente dalla parte dei pendolari non solo con le parole ma anche con i fatti”.

ab

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