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Guardia di finanza: ancora
guai per l'imprenditore
cremasco Antonio Silvani

Obbligo ai domiciliari, come sorvegliato speciale e sequestro dei beni per quasi 8 milioni di euro. Ancora guai per l’imprenditore cremasco Antonio Silvani, cui la guardia di finanza di Crema ha dato ieri disposizione di sequestro preventivo di 91 unità immobiliari, 25 autoveicoli, quote societarie di 13 società e il saldo dei rapporti finanziari intestati a lui e ai suoi famigliari.

antonio silvaniLo scorso anno Silvani era stato arrestato, insieme alla figlia Ambra e alla segretaria Gisella Cividino con l’accusa di essere a capo di un’associazione a delinquere,  finalizzata all’estorsione, all’evasione fiscale e all’attribuzione fittizia della titolarità di beni; nella circostanza era stato anche sottoposto al sequestro preventivo il suo patrimonio. Nel corso delle indagini, infatti, era emerso che Silvani, quantomeno dal 2004, aveva ideato ed organizzato un collaudato sistema estorsivo, con il quale pretendere, da centinaia di clienti, che in passato lo avevano già pagato in nero, ulteriori pagamenti dietro la minaccia di futuri decreti ingiuntivi.

Un sequestro, quello ordinato ieri, cui ha fatto seguito la confisca di prevenzione, che manterrà integri i propri effetti anche nel caso di una possibile assoluzione dell’imputato in sede processuale penale in quanto, ad esempio, gli elementi indiziari non sono idonei o sufficienti per fondare l’accusa.Palazzina Pandino

La chiave di volta del sequestro disposto dal Tribunale di Cremona consiste nel riscontro di due presupposti: la pericolosità sociale, ricavata dai precedenti penali e di polizia del soggetto) e la sproporzione del patrimonio, direttamente o indirettamente riconducile al soggetto controllato, rispetto a quanto dallo stesso dichiarato al Fisco. L’operato odierno delle Fiamme Gialle evidenzia, dunque, come soltanto attraverso l’analisi dei flussi finanziari e la conseguente aggressione dei patrimoni illeciti si possono colpire le organizzazioni criminali nel cuore dei propri interessi economici, patrimoniali e imprenditoriali per restituire così alla collettività i beni da utilizzare per finalità sociali.

Diverse le località interessate dall’attività delle Fiamme Gialle: sono stati infatti eseguiti sequestri a Roma, Milano, nelle province di Cremona, Brescia, Bergamo, Lodi e Udine.

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