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Consiglio comunale: tra
luogo di culto islamico
e approvazione del Pums

Il luogo di culto islamico torna sui banchi del Consiglio comunale attraverso un’interrogazione del capogruppo leghista Alberto Torazzi: “Corrono voci sempre più insistenti che la comunità mussulmana abbia comprato un capannone privato dove riunirsi a pregare”, ha esordito, e ha poi chiesto al sindaco Stefania Bonaldi se sia intenzionata a intraprendere un percorso di nuova modifica al Pgt per per concedere lo spazio al luogo di culto e soprattutto, se la inserirà nel programma elettorale.

E’ evidente l’intento di ‘stanare’ la Bonaldi sul tema, facendolo diventare oggetto di dibattito in campagna elettorale. Ma il primo cittadino non ci sta: non risponde neppure all’interpellanza, risposta che, quindi, tocca a Matteo Piloni, che ribadisce: “Il luogo di culto islamico non rientra nel programma elettorale, anche perché non c’è stata alcuna richiesta. Se e quando dovesse pervenire, valuteremo nel merito”.

Il lungo Consiglio comunale di ieri ha visto anche l’approvazione del Piano urbano mobilità sostenibile (Pums), con 14 voti a favore e l’astensione di 6 consiglieri.

L’assessore alla Mobilità Fabio Bergamaschi ha portato all’attenzione del Consiglio i punti chiave del Pums: salvaguardia dell’ambiente, riduzione del traffico, cantierizzazione di C.Re.M.A.2020, Smart Parking e il tema della mobilità dolce; il tutto finalizzato al miglioramento di qualità della vita e quella ambientale. “Il tema sicurezza ha già dato riscontro positivo, con una riduzione del 9% degli incidenti stradali”, mentre il dato meno rincuorante è che i cremaschi, dal 1989, prediligono l’auto privata per i propri spostamenti.

Si è quindi aperto un dibattito basato, per la minoranza, su di un punto focale: “Non avete realizzato una sola grande opera sulla quale apporre la vostra firma”, come ha ricordato Antonio Agazzi. Ma, per la maggioranza consiliare, il tema non è tanto l’inaugurare “sottopassi, quanto avere ben chiara una strategia che possa davvero portare Crema verso una mobilità sostenibile – ha spiegato Livia Severgnini – E questo è un Pums che abbraccia un quadro complessivo. E’ inutile costruire grandi opere che non siano calate in un progetto strategico per la città. Questa amministrazione da subito ha dato le linee di indirizzo per tutela ambientale. Oggi i cittadini non vedono un’opera inaugurata, è vero, ma vedono impostato un percorso ben definito”.

Dura anche la critica del capogruppo Ncd Laura Zanibelli, che ha accusato la Giunta Bonaldi di aver ritardato nei lavori di approvazione per arrivare “sotto elezioni, così il Pums dovrà essere gestito da chi governerà dopo di voi”; ma la risposta di Bergamaschi è stata chiara: “Il Pums non è uno strumento vincolante, bensì uno studio sulla mobilità cittadina e mi auguro non venga chiuso in cassetto e dimenticato perché chiunque amministri Crema potrà usufruire degli spunti che vi sono contenuti”.

Ambra Bellandi

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