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Non solo organi: a Crema in
primavera aprirà un museo
dedicato alle campane

Non solo organi a Crema, anche campane. Presto, questa tradizione che si tramanda da secoli sarà mostrata in un apposito museo didattico in fase di allestimento nella Fonderia Allanconi, che sarà inaugurato nei prossimi mesi.

È una delle realtà di artigianato musicale d’eccellenza per il territorio: la creazione delle campane, fulcro della puntata de “Le città della musica” in onda questa sera alle 20.30 su Cremona1 dalla fonderia Allanconi di Bolzone, frazione di Ripalta Cremasca. Emanuele la gestisce con la famiglia, dopo aver imparato il mestiere dal nonno Angelo, classe 1915 e una vita dedicata ad apprendere i segreti della lavorazione delle campane. Nella puntata si partirà dal disegno per arrivare alla fusione.

La fonderia nel 2016 ha prodotto oltre 280 campane, alcune risiedono da anni nelle chiese di tutto il mondo come la Basilica della Natività di Betlemme. Lo strumento è una sia una ‘scultura che suona’, finemente decorata ma al contempo musicale, sia un oggetto d’arte sacra: nel 2015 Allanconi ha realizzato un campanello per Bergoglio in rappresentanza della Federazione nazionale suonatori di campane, consegnato nelle mani del Pontefice.

La prima fonderia documentata del territorio risale al 1382 con Cremaschino da Crema, a Bolzone si segue ancora oggi la tecnica classica della fusione a cera persa e con materiali locali: argilla, canapa, cera d’api; ogni strumento è unico e può contare sulle moderne tecnologie per l’intonazione.

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