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Caso Garioni: 10 minori
racconteranno al giudice
la loro verità

Nella foto, Garioni (a destra) con il suo avvocato dopo l'interrogatorio del 16 dicembre scorso

Una decina di minori verrà sentita nei prossimi giorni dal gip Pierpaolo Beluzzi con la formula dell’incidente probatorio. Quanto emergerà nel corso dell’interrogatorio, a cui saranno presenti tutte le parti, avrà valore di prova in un eventuale processo. I minori che verranno interrogati sono le parti offese che risultano coinvolte nell’inchiesta nei confronti di Giuseppe Garioni, arrestato il 14 dicembre scorso dalla polizia con la pesantissima accusa di violenza sessuale su minori aggravata dall’abuso di autorità e in un caso anche di prostituzione minorile. Garioni, 55 anni, notissimo presidente (ormai ex: dopo l’inchiesta c’è stata la rinuncia a tutte le cariche) della società di calcio Il Torrazzo, è ancora agli arresti domiciliari.

Quello messo in piedi da Garioni, secondo l’accusa, era un vero e proprio “sistema” che si reggeva su un pesante velo di omertà, unito ad una sudditanza psicologica nei suoi confronti e ad una incapacità dei ragazzi di ribellarsi alle attenzioni del presidente. Da tempo all’interno della società c’erano dei sospetti, ma nessuno ha mai fatto nulla. A far partite le indagini, una segnalazione scritta presentata in procura da un amico di un ragazzo che avrebbe subito abusi diversi anni fa. Il giovane, poi sentito dagli inquirenti, non ha negato le accuse, ma le avrebbe ridimensionate.

Da parte sua, Garioni, assistito dall’avvocato Michele Tolomini, respinge tutte le accuse. Per la difesa, le attenzioni del presidente sarebbero state mal interpretate dai ragazzi.

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