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Stilati gli obiettivi della
Provincia per il 2017: caccia
a finanziamenti esterni

Realizzare una struttura interna che si occupi degli appalti, consolidare le posizioni organizzative, riorganizzare il settore Ambiente e Territorio, l’area tecnica e ol Settore Sistemi
informativi e politiche europee, definire il Piano integrato di prevenzione della corruzione, consolidare lo standard di qualità dei servizi: questi gli obiettivi strategici dell’amministrazione provinciale di Cremona, definiti dal presidente Davide Viola. Ma ci si focalizza anche sugli obiettivi gestionali, quelli che riguardano il più diretto funzionamento della struttura, e per i quali si profila la necessità di reperire finanziamenti esterni.

“Negli ultimi anni i termini ordinari della programmazione gestionale e finanziaria delle Province (D.Lgs.vo 267/2000 e D.Lgs.vo 118/2011) sono stati oggetto di proroghe per legge oltre che di inevitabili slittamenti a causa dei tagli finanziari imposti durante il periodo di attuazione della legge n. 56/2014; l’anno 2017 vede il ripresentarsi, anzi l’intensificarsi degli sforzi richiesti” evidenzia il presidente. “Gli obiettivi strategici per il 2017 sono caratterizzati da un prevalente elemento di trasversalità rispetto al coinvolgimento dell’intera struttura e si pongono in una prospettiva di assestamento, dopo un biennio di pesanti interventi di riduzione del personale e in una condizione finanziaria di particolare gravità”.

Tra le linee del presidente, dunque, “l’assestamento della funzione appalti sia in termini di operatività interna (sollecitando l’attuazione delle indicazioni fornite con la deliberazione n. 137/2016) sia, in prospettiva, di sviluppare forme di collaborazione e supporto ai Comuni” si legge nella relativa determina, in cui si evidenzia anche la necessità di adeguare “gli assetti organizzativi interni basati su una analisi organizzativa dei Settori tecnico ed ambientale (anche perché potenzialmente correlati alle aree maggiormente esposte ai rischi delineati dall’Anac), oltre al Settore Sistemi informativi e politiche europee in quanto quest’ultimo accorpa la maggior parte delle funzioni regionali delegate, valutando così soluzioni organizzative sostenibili nel medio / lungo termine”.

Altro punto è la “valorizzazione delle potenzialità operative interne e delle professionalità specifiche, anche attraverso una formazione generale e specialistica ed un accrescimento delle competenze amministrative, a sostegno e supporto delle azioni declinate ai punti precedenti, con particolare riferimento alle P.O./A.P.”, nonché “l’accrescimento della cultura, sensibilizzazione e attiva partecipazione del personale ai temi dell’anticorruzione” e la “valorizzazione dell’impegno gestionale della struttura connesso al mantenimento, innalzamento e sviluppo della qualità dei servizi”.

Tali linee, declinate in 5 obiettivi strategici, rappresentano quindi l’emazione delle direttive generali per l’Ente da cui far discendere la programmazione gestionale, la declinazione degli obiettivi di Peg e gli indicatori per la misurazione e la valutazione delle performance dell’amministrazione.

Dall’obiettivo strategico discendono obiettivi gestionali le cui attività non siano riconducibili ai precedenti obiettivi purché non di carattere puramente ordinario. “Per i servizi per il lavoro, l’impegno è rivolto all’intercettazione dall’esterno di risorse finanziarie e umane specialistiche per garantire dal punto di vista qualitativo e quantitativo i servizi erogati all’utenza” si legge nel documento. “Analogamente, l’individuazione di finanziamenti esterni è il perno per il mantenimento e la riqualificazione del patrimonio edilizio, con particolare attenzione agli edifici scolastici. Per quanto riguarda le infrastrutture stradali, accanto alla necessità di ottimizzazione della spesa, si aggiunge la programmazione ed il mantenimento in sicurezza della rete viaria di competenza, attraverso il costante confronto con la programmazione regionale e comunale, razionalizzando gli interventi realizzabili da parte degli attori pubblici e/o privati.

Relativamente alle funzioni delegate regionali, oltre alla necessità di definizione ed assestamento delle stesse, l’impegno verte sul monitoraggio degli standard qualitativi cui si aggiunge particolare attenzione alle funzioni di vigilanza. Per quanto riguarda le funzioni del Settore preposto alle materie ambientali e territoriali, la cui attività è contraddistinta da delicati procedimenti di carattere autorizzatorio e di vigilanza, si intende implementare il sistema di monitoraggio attraverso “carte di controllo” per il monitoraggio dei tempi procedimentali”.

lb

 

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