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CCIAA, scontro aggregazioni:
si offre Pavia, il 'no' di
Mantova al matrimonio a tre

Quale matrimonio per la Camera di Commercio? Se ne sta discutendo in queste ore proprio nel consiglio camerale dopo la proposta di Pavia di entrare in una aggregazione più ampia che preveda anche Cremona e  Mantova. Un consiglio caldo, dove si è aperto uno scontro tra chi vorrebbe chiudere in fretta l’accordo solo con Mantova e chi vorrebbe  (la maggioranza delle categorie economiche) allargare a tre l’accordo.

Pavia avrebbe dato la possibilità di far diventare Cremona il perno dell’alleanza a tre, sia perché al centro dei tre territori, sia perché la sede principale verrebbe lasciata nell’immobile di piazza Stradivari (e la presidenza cremonese ad Auricchio) conservando anche la sede decentrata di Crema. Contraria ovviamente a questa ipotesi è Mantova che da tempo tratta con Cremona le modalità dell’alleanza (presidenza ad Auricchio, sede a Mantova, uffici decentrati a Cremona) ed è pronta a sottoscrivere il patto.

Nel caso della decisione del consiglio camerale di Cremona di accogliere la richiesta di Pavia, sarebbe Mantova stessa a sfilarsi, scegliendo di passare armi e bagagli con Brescia. Insomma in consiglio si stanno valutando gli effetti di questa situazione anche se la decisione finale verrà presa durante il prossimo consiglio fissato per i primi di febbraio.

C’è poco tempo in quanto la riforma delle Camere di Commercio deve essere operativa entro il 30 agosto di quest’anno.

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