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Imparare in azienda: al
Marazzi didattica nuova
con aziende cremasche

In campo per l’alternanza scuola-lavoro una didattica fatta di concreta esperienza sul campo, lezioni in azienda, corsi di formazione tenuti dai titolari, stage e concorsi per premiare la creatività degli studenti.
A sinistra Luca Galletti e Jawaher Mhamdi

L’istituto Marazzi di Crema ha siglato per l’anno scolastico 2016/2017 numerose convenzioni con alcune delle realtà aziendali più interessanti del territorio: Officine Gorini, Crema Diesel, RS Auto, Officina Lorenzetti, I.E. Bernasconi, Apis, Bylabel per Veneziani Cachemire, Valentino tessuti, Sarm Hyppique, definendo un legame prezioso tra scuola e mondo del lavoro.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito dei progetti di alternanza scuola-lavoro ma avvia una formula innovativa e articolata, creando una collaborazione tra gruppi classe e aziende, in modo che gli imprenditori sviluppino insieme ai docenti un percorso didattico forte, fatto di lezioni in azienda con precisi scambi di esperienze, di metodi operativi e di conoscenza delle strumentazioni di lavoro. Un percorso che il Marazzi ha avviato già da 10 anni, prima ancora dell’arrivo dell’alternanza scuola-lavoro, come infatti ha ricordato l’assessore all’Istruzione Attilio Galmozzi “Il Marazzi è stato lungimirante e non è stato colto impreparato quando l’alternanza è diventata obbligatoria per legge”.

Le convenzioni stipulate dall’istituto superiore consentono agli studenti di far lezione direttamente in azienda con percorsi da 10 a 25 ore in cui imparare procedure, metodi e segreti del mestiere da chi da tempo lavora nel settore. In questo modo la formazione teorico-pratica svolta a scuola si arricchisce con l’esperienza sul campo e gli studenti possono vedere concretamente il funzionamento di apparecchiature e impianti che hanno analizzato in precedenza con i loro insegnanti. Ma non solo, vivendo alcune fasi della loro formazione all’interno di aziende affermate, i giovani possono comprendere le metodiche e le modalità operative, la prassi, i ritmi e i tempi del mondo del lavoro, osservando in sequenza e nel dettaglio tutte le fasi di manutenzione di un impianto o di un veicolo o la progettazione e realizzazione di capi di abbigliamento e il loro processo di vendita. Ogni studente nell’arco di un triennio svolge circa 400 ore di stage, cui si aggiunge il percorso formativo condotto nelle aziende.

Quest’anno è stato indetto anche un concorso, grazie alla collaborazione con Veneziani Cachemire, per il quale agli studenti è stato chiesto di disegnare una sciarpa, scegliendo colore e trama. I vincitori, Jawaher Mhamdi e Luca Galletti, hanno visto realizzare le proprie creazioni direttamente dall’azienda. “E’ stato interessante – hanno detto i ragazzi – abbiamo imparato molto vivendo la realtà aziendale”.

“Permettere agli studenti di prepararsi ‘sul campo’ significa sviluppare progetti importanti e prepararli seriamente al mondo del lavoro”, ha commentato il professor Giampietro Bonizzoni.

Una nuova iniziativa solidale: “Amici del Marazzi”

Con tutte queste aziende e con altre ancora presso le quali gli studenti dell’Istituto Marazzi svolgono attività di stage, da quest’anno è attiva una nuova iniziativa, “Amici del Marazzi”. Si tratta di una piccola iniziativa volta ad avvicinare la scuola e le “aziende amiche” con le quali da tempo l’istituto collabora e alle quale chiede un gesto solidale per rendere più efficace la didattica  nostra didattica là dove mancano le concrete possibilità per farlo. “Da un lato il Marazzi presenta  una lista di oggetti che possono aiutare a ‘fare scuola’ nel modo migliore, dall’altro lato le aziende possono scegliere di acquistare direttamente e liberamente uno o più oggetti da fornire alla scuola o regalare apparecchiature che non vengono più usate. Insieme, con poco, attiviamo reali possibilità che spesso la burocrazia rende di lenta e difficile attuazione”.

L’istituto ha organizzato un open day per sabato 21 gennaio, dalle 9.30 alle 12.30. Durante la giornata aperta sarà possibile scoprire come siano strutturati i corsi del Marazzi, accedere in visita ai laboratori o iscriversi a un breve stage per “sperimentare” un giorno di scuola superiore.

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