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Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile: ecco il progetto

Sinergia tra i Comuni di Crema, Cremona, Bonemerse, Malagnino, Sesto ed Uniti, Vescovato e Gerre De Caprioli, grazie alla quale è nato il progetto territoriale nell’ambito del “Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro”.

Il programma prevede il finanziamento di progetti predisposti da uno o più enti locali e riferiti ad un ambito territoriale con popolazione superiore a 100 mila abitanti, per incentivare iniziative di mobilità sostenibile. Tra queste spiccano percorsi protetti per gli spostamenti tra casa e scuola (a piedi o in bicicletta), uscite didattiche con mezzi sostenibili, programmi di educazione e sicurezza stradale, riduzione del traffico, dell’inquinamento e della sosta degli autoveicoli in prossimità di istituti scolastici o delle sedi di lavoro, piedibus, car-pooling, car-sharing, bike-pooling e bike-sharing. Oltre a migliorare gli spostamenti quotidiani nel rispetto dell’ambiente, il progetto si pone anche l’obiettivo di contrastare i problemi derivanti dalla vita sedentaria.

Il progetto territoriale dei 7 Comuni sopra citati è stato presentato martedì al Ministero dell’Ambiente ed ha lo scopo di promuovere ed incentivare iniziative di mobilità sostenibile nell’ambito degli spostamenti quotidiani verso gli istituti scolastici e i luoghi di lavoro. L’esito della selezione ministeriale e l’eventuale finanziamento del progetto saranno comunicati dopo il 10 marzo 2017.

“In qualità di amministrazione cremasca – dichiara l’assessore all’Ambiente Matteo Piloni – abbiamo voluto prendere parte proponendo la realizzazione di un percorso ciclopedonale in sicurezza a Crema Nuova, che colleghi i plessi scolastici di via Braguti, Curtatone e Montanara, Galmozzi e Marazzi, coinvolgendo circa 1.000 studenti. Il progetto ha un costo di 50 mila euro, e il finanziamento sarebbe di 30 mila euro”.

“Questa partecipazione, approvata all’unanimità dal Consiglio comunale, ci consentirà di migliorare il tratto di strada in questione, valorizzandolo non solo dal punto di vista della mobilità sostenibile, ma soprattutto consentendo agli studenti, ai lavoratori e ai cittadini di potersi muovere in assoluta sicurezza, lasciando la macchina a casa ed utilizzando la bicicletta o le proprie gambe”.

 

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