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Da domani al via i saldi:
attesa dei commercianti
dopo calo natalizio vendite

A sinistra Katiuscia Scotti, presidente "Botteghe del centro"

Un magro Natale per i commercianti, che, rispetto agli anni scorsi, hanno notato un calo delle vendite durante le festività. A riferirlo è Katiuscia Scotti, presidente di “Botteghe del centro”: “Molti negozianti hanno rilevato il 10-20%. E il motivo è prevalentemente l’anticipazione dei saldi”.

Insomma la gente preferisce aspettare la Befana per fare acquisti, dato che i prezzi, appena passato il Capodanno, calano mediamente del 30%.

A questo si aggiunge la crisi che ha colpito, in generale il commercio, e in particolare il settore abbigliamento. “Le grandi catene propongono ininterrottamente nuovi capi a prezzi stracciati e a volte viene da chiedersi come facciano – ha proseguito Scotti – Le iniziative del centro storico, come possono essere le varie notti bianche, certamente aiutano, ma più a fare da vetrina, non tanto perché in queste occasioni la gente compri di più”.

Un problema è dato anche dalla difficoltà nel controllare i “furbetti” che giocano d’anticipo, effettuando sconti fuori del periodo stabilito. “Un’eventuale proposta potrebbe essere quella di scontare fuori periodo gli articoli che vanno meno. Ma se normalmente si praticano ribassi non autorizzati, significa fomentare la concorrenza sleale”, ha continuato il presidente.

In ogni caso si cerca di essere propositivi e, in centro, tutti i negozi stanno già allestendo le vetrine per i prossimi giorni; la maggior parte effettuerà l’orario continuato, anche per l’Epifania. “Ci stiamo preparando. Si dice che ogni famiglia spenderà circa 340 euro, staremo a vedere”. ha concluso Scotti.

Gli acquirenti, per evitare la “truffa”, possono seguire alcune regole:

  • Controllare che il cartellino con il saldo riporti il prezzo originale, la percentuale di sconto e il prezzo scontato; 
  • Per legge, non è d’obbligo lasciar provare i capi e lo stesso vale per la resa. Il discorso è differente se il capo risulti difettoso: in questo caso il commerciante è obbligato a sostituire il capo, ripararlo, oppure rifondare il cliente dell’intero importo;
  • Ricordare che il prezzo esposto vincola il venditore: se alla cassa viene praticato un prezzo o uno sconto diverso da quello indicato, farlo notare al negoziante;
  • La garanzia vale per due anni dall’acquisto, inoltre è sempre bene fotocopiare lo scontrino per evitare che sbiadisca;
  • Un negoziante convenzionato con una carta di credito è tenuto ad accettarla sempre, anche in periodo di saldi, e a non aumentare i prezzi per pagamenti effettuati con la carta.
  • Per evitare confusione e acquisti non desiderati, la merce venduta in saldo deve essere esposta separatamente da quella non scontata.

Ambra Bellandi

 

 

 

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