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Nuovo corso di cosmesi
all'Università: incontro per
trovare terreno comune

La riunione e, a destra, il rettore Gianluca Vago

Si è aperto in un clima propositivo e costruttivo l’incontro per valutare un’eventuale strada comune per l’università e la cosmesi.

“Come Università siamo molto disponibili verso questo progetto – ha commentato il rettore della Statale di Milano Gianluca Vago – La cosmesi è un’eccellenza del territorio e il corso sarebbe un modo per valorizzarla ancora di più. Ci piacerebbe proseguire su questa traccia solida”.

L’idea di sperimentare una formula scuola-lavoro sarebbe un volano di pregio per Crema, ma, come ha sottolineato il  consigliere regionale Carlo Malvezzi: “Si pensa al Cremasco per guardare in grande, a livello nazionale e internazionale”. Non ci sono, infatti, in Italia, altri corsi di questo tipo, che possano dare, grazie alle industrie di alto livello, una così specifica offerta formativa. Offerta che, secondo l’imprenditore Renato Ancorotti, dovrebbe garantire un corso triennale “con docenze differenziate in università e in azienda”, così da entrare nel merito di tutti gli aspetti dell’industria cosmetica. Propositivo anche il presidente degli industriali Umberto Cabini, che vede nel corso di laurea un ancor maggiore potenziamento di quella che già è un’eccellenza territoriale.

L’incontro di stamane prevede proprio la verifica di un possibile terreno comune tra le due realtà. “Abbiamo lavorato con le aziende del territorio al fine di creare un legame formativo collegato all’industria”, ha concluso Malvezzi.

Alla riunione erano presenti anche il responsabile della sede universitaria di Crema Nello Scarabottolo, il prorettore alla didattica dell’università di Milano Giuseppe De Luca, il presidente della Camera di Commercio Giandomenico Auricchio, il sindaco Stefania Bonaldi con gli assessori Attilio Galmozzi (Istruzione) e Morena Saltini (Commercio).

Ambra Bellandi

 

 

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