Cronaca
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Abuso edilizio in via Caprotti, chiuso iter per regolarizzare la zona residenziale

Si è finalmente chiusa la vicenda dell’abuso edilizio in via Caprotti, nel quartiere dei Sabbioni. Ieri è stato infatti siglato l’atto notarile tra il Comune e Immobiliare Fissiraga, l’impresa intestataria della procedura edilizia: il documento regola le difformità riscontrate dagli uffici comunali nell’autunno 2015 in merito alla costruzione (avviata nel 2013 su piano convenzionato stipulato nel 2011) del primo lotto di villette situate in via Caprotti, quartiere Sabbioni, costruite su un’area ceduta dal Comune.

La questione era esplosa a luglio in Consiglio Comunale, che aveva visto le opposizione chiedere la demolizione delle villette costruite, evitando così di creare un precedente di abusivismo edilizio. La maggioranza, invece, non tanto per cercare una linea più morbida, ma per tutelare i residenti che già abitavano nel complesso residenziale, aveva proposto una pesante sanzione da applicare all’Immobiliare Fissiraga.

652 mila euro, secondo decreto ministeriale, “Una cifra di entità non indifferente, che dimostra la linearità che la nostra amministrazione ha perseguito per risolvere un grave problema edilizio nell’esclusivo interesse dei cittadini incolpevoli – ha commentato l’assessore Matteo Piloni – Ricordiamo ancora certi commenti delle opposizioni rispetto a questa scelta, con l’accusa di non tutelare i cittadini bensì la sola proprietà. Secondo loro, avremmo quindi dovuto demolire abitazioni  già abitate da nostri concittadini”.

Ieri la firma dell’atto notarile che scioglie le riserve relative alla regolarizzazione dell’area abitativa: “Durante questi mesi l’amministrazione si è mossa con l’obiettivo di tutelare le decine di cittadini che già vivono in quelle case e che, fino ad oggi, hanno subito notevoli disagi, come l’impossibilità di richiedere la residenza, il numero civico, il ritiro dell’immondizia e la consegna della posta – afferma il sindaco Stefania Bonaldi – Siamo soddisfatti della modalità messa in campo per risolvere il problema, permettendo all’Amministrazione di chiudere la pratica entro la fine di quest’anno, per consentire ai residenti di procedere con gli atti conseguenti per mettere fine ai disagi subiti fino ad oggi e riguadagnare i benefici fiscali previsti”.

ab

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