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Aria irrespirabile e pm
elevate. Piloni: 'Adesione
al Protocollo della Regione'

A Crema l’aria resta pessima. Lo si evince dai dati diffusi dal sito “Arpa Lombardia”, che evidenziano i Pm10 e i ben più pericolosi Pm2.5 alle stelle.

Negli ultimi 10 giorni gli inquinanti, complice anche l’assenza di piogge, hanno raggiunto livelli elevati. Se il 27 novembre i Pm10 erano 34 microgrammi per metrocubo, già il 1 dicembre si erano innalzati a 60, per diventare 92 il 4 dicembre. Discorso simile per i Pm2.5, che dai 18 microgrammi per metrocubo del 29 novembre, hanno raggiunto i 71 microgrammi il 3 dicembre.

Per garantire la tutela e la protezione della salute dei cittadini e dell’ambiente, Regione Lombardia, Città Metropolitana di Milano, le Città Capoluogo di Provincia e i Comuni Lombardi sono da tempo impegnati in azioni per il miglioramento della qualità dell’aria attraverso la riduzione delle emissioni inquinanti in atmosfera. Sono emerse, da parte degli Enti Locali, esigenze avere una regia per garantire omogeneità di interventi, e seppur a scopo volontario, il protocollo va in tale direzione.

Per garantire qualita-ariala tutela e la protezione della salute dei cittadini e dell’ambiente, Regione Lombardia, Città Metropolitana di Milano, le Città Capoluogo di Provincia e i Comuni Lombardi sono da tempo impegnati in azioni per il miglioramento della qualità dell’aria attraverso la riduzione delle emissioni inquinanti in atmosfera. Sono emerse, da parte degli Enti Locali, esigenze avere una regia per garantire omogeneità di interventi, e seppur a scopo volontario, il protocollo va in tale direzione.

Il protocollo stabilisce, tra l’altro, che spetta ai Comuni aderenti dare attuazione alle misure temporanee individuate al verificarsi delle condizioni di superamento continuativo dei limiti degli inquinanti previste attraverso ordinanze sindacali, che vanno redatte sulla base delle rilevazioni sullo stato della qualità dell’aria effettuate da Arpa Lombardia e rese pubbliche da Regione Lombardia sul proprio sito; informare i cittadinarpai sulle misure vigenti sia permanenti che temporanee a tutela della qualità dell’aria; garantire la massima diffusione delle buone pratiche quotidiane a tutela della qualità dell’aria e della salute; potenziare le attività di controllo sull’attuazione delle misure strutturali e temporanee vigenti; rendicontare le attività di controllo svolte alla Regione. Sono quindi previste misure temporanee omogenee per il miglioramento della qualità dell’aria ed il contrasto all’inquinamento locale.

Tali provvedimenti, che si aggiungono a quelli già previsti dalla normativa regionale vigente (dal 15 di ottobre al 15 di aprile), sono:
Misure temporanee di 1° livello che si attivano al verificarsi del superamento del limite giornaliero di 50 microgrammi/m3 per sette giorni consecutivi, a partire dal giorno successivo (9° giorno dal primo superamento) dall’acquisizione ufficiale del dato regionale (8° giorno);

Misure temporanee di 2° livello che si attivano (sommandosi a quelle di 1° livello) al verificarsi del superamento della concentrazione giornaliera per il PM10 di 70 microgrammi/m3 per sette giorni consecutivi, a partire dal giorno successivo (9° giorno dal primo superamento) dall’acquisizione ufficiale del dato regionale (8° giorno).

Le misure temporanee omogenee di 1° livello per i Comuni aderenti che appartengono agli Agglomerati e alla zona A (nella quale sono compresi i capoluoghi di provincia) sono queste: estensione delle limitazioni all’utilizzo dei veicoli Euro 0 benzina e Euro 0, 1 e 2 diesel (come da limitazioni vigenti) alle giornate di sabato, domenica e ai giorni festivi dalle 7.30 alle 19.30; divieto di circolazione agli autoveicoli diesel Euro 3 non dotati di sistemi di riduzione della massa di particolato allo scarico in grado di garantire un valore di emissione del particolato almeno pari al limite fissato per lo standard Euro 4 nelle seguenti fasce orarie: autoveicoli per il trasporto persone dalle ore 9 alle ore 17, autoveicoli per il trasporto cose dalle ore 7.30 alle 9.30; divieto di utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (in presenza di impianto di riscaldamento alternativo) con prestazioni energetiche ed emissive che non sono in grado di rispettare i valori previsti almeno per la classe 3 stelle; divieto assoluto, per qualsiasi tipologia di combustioni all’aperto (falò rituali, barbecue e fuochi d’artificio, scopo intrattenimento, e così via): non è consentita alcuna deroga; riduzione di 1 grado centigrado del valore massimo delle temperature dell’aria nelle unità immobiliari e nei locali interni di esercizi commerciali passando da 20°C a 19°C con tolleranza di 2°C; adozione di tutti gli accorgimenti necessari mirati al contenimento delle emissioni inquinanti in atmosfera, tra cui la limitazione all’uso di dispositivi che, per favorire l’ingresso del pubblico, consentono di mantenere aperti gli accessi verso i locali interni di esercizi commerciali e conseguentemente a mantenere chiuse le porte; divieto generalizzato ed esteso per tutti i veicoli di sostare con il motore acceso; divieto di spandimento dei liquami zootecnici (non è consentita alcuna deroga); potenziamento dei controlli con particolare attenzione al rispetto dei divieti di limitazione della circolazione veicolare, di utilizzo degli impianti termici a biomassa legnosa, di combustioni all’aperto e di divieto di spandimento dei liquami.

Le misure omogenee e temporanee di 2° livello (aggiuntive rispetto a quelle di 1° livello anche se non attivato) sono: divieto di circolazione agli autoveicoli diesel Euro 3 non dotati di sistemi di riduzione della massa di particolato allo scarico in grado di garantire un valore di emissione del particolato almeno pari al limite fissato per lo standard Euro 4 nelle seguenti fasce orarie: autoveicoli per il trasporto persone dalle ore 7.30 alle 19.30; autoveicoli per il trasporto cose dalle ore 7.30 alle 9.30 e dalle ore 18.00 alle ore 19.30; divieto di utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (in presenza di impianto di riscaldamento alternativo) con prestazioni energetiche ed emissive che non sono in grado di rispettare i valori previsti almeno per la classe 4 stelle.

Crema ancora non ha aderito al protocollo di Regione. “Ci stiamo lavorando proprio in questi giorni – ha detto l’assessore all’Ambiente Matteo Piloni – Abbiamo già portato in Giunta un’informativa e l’ufficio Ambiente, insieme alla polizia locale si adopererà per attivarlo non appena concluso l’iter di adesione”. Ancora un po’ di pazienza, dunque; intanto resta la speranza che possa piovere così che l’aria possa ripulirsi e diventare più respirabile.

Ambra Bellandi

 

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