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San Domenico, richiesta commissione di Garanzia Boldi: 'Faremo chiarezza'

Pare non sia ancora calato il sipario sulla vicenda che ha coinvolto il Cda della Fondazione San Domenico.

A distanza di quasi due mesi dalla mancata approvazione del Bilancio, cui hanno fatto seguito le dimissioni del consigliere Fausto Lazzari e un gran polverone a colpi di politica, laddove la politica, forse, non sarebbe dovuta entrare, appunto a quasi due mesi da quel fatidico Cda viene richiesta dal centro-sinistra, la convocazione della commissione di Garanzia.

A portare avanti la richiesta è il consigliere di Sinistra italiana, Emanuele Coti Zelati, insieme a Gianantonio Rossi, Matteo Gramignoli, Walter della Frera e Renato Stanghellini. L’oggetto del discutere sarebbe un presunto conflitto di interesse riguardante il consigliere della Fondazione Domenico Baronio (espressione dei 5 Stelle).

Caso vuole che il presidente della commissione Garanzia sia proprio il consigliere comunale pentastellato Alessandro Boldi: “E’ singolare che venga richiesta la convocazione della commissione solo ora. Mi chiedo dove fossero tutti quando abbiamo messo in luce tutti i problemi della Fondazione. Sembra solo un tentativo di delegittimare l’unica voce ancora fuori dal coro presente al San Domenico. Detto ciò – ha concluso il consigliere – convocheremo la commissione, e faremo chiarezza su tutto e tutti”.

Ambra Bellandi

 

 

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