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Emergenza polveri sottili:
Pm10 schizzate alle stelle
nell'ultima settimana

PM10

PM10

Torna anche a Crema l’incubo polveri sottili.

Negli ultimi 7 giorni i PM10 sono passati da 40 a 71 microgrammi per metrocubo. Stesso discorso vale per i ben più pericolosi PM2.5, polveri ultrasottili, che dal 12 novembre si sono alzate da 38 a 89 microgrammi.

Il limite massimo per le polveri sottili è stabilito a 50 microgrammi, limite, per altro, che può essere superato solo 35 giorni l’anno.

Il sito “Arpa Lombardia” parla chiaro: l’aria del Cremasco è tra il mediocre e lo scadente. Il PM2.5 è incredibilmente elevato in particolare nella zona che va da Portanova verso il quartiere Ombriano e prosegue la scia di aria irrespirabile sino a Gattolino, in una lunga “L” rovesciata che, secondo i dati Arpa, non accennerà a migliorare nei prossimi giorni. L’umidità dell’aria e l’assenza di vento peggiorano la concentrazione di polveri sottili, che pare non miglioreranno nei prossimi giorni.

Il particolato atmosferico ha un rilevante impatto ambientale: sul clima, sulla visibilità,

PM 2.5

PM 2.5

sulla contaminazione di acqua e suolo, sugli edifici e sulla salute di tutti gli esseri viventi. Soprattutto gli effetti che può avere sull’uomo destano maggiore preoccupazione e interesse. In particolare, le particelle più piccole riescono a penetrare più a fondo nell’apparato respiratorio. Quindi, è importante capire quali e quante particelle sono in grado di penetrare nel corpo umano, a che profondità riescono ad arrivare e che tipo di sostanze possono trasportare. Ad esempio, la tossicità del particolato può essere amplificata dalla capacità di assorbire sostanze gassose come gli IPA (Idrocarburi Policiclici Aromatici) e i metalli pesanti, alcuni dei quali sono potenti agenti cancerogeni.

Ambra Bellandi

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