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Emergenza sicurezza sulle
strade cremonesi: nel 2015
morti incrementati del 45%

Cresce il numero dei morti sulle strade cremonesi. A dirlo il dossier del Centro regionale di Monitoraggio della Sicurezza Stradale di Regione Lombardia, che analizza i dati sull’incidentalità stradale riferiti al 2015 di tutte le province Lombarde. Cremona a questo proposito nel 2015 ha registrato una media giornaliera di 4 incidenti che hanno comportato lesioni a persone, per un totale annuale di 1.133. Sono morte 29 persone e altre 1.647 sono rimaste ferite.

Rispetto al 2014, il numero di incidenti stradali è cresciuto del 2,62 per cento, quello dei feriti del 2,5. I morti sono aumentati del 45 per cento (+9 vittime). Un problema di sicurezza da prendere in seria considerazione, soprattutto se si considera che quello cremonese è il dato peggiore di Lombardia, subito dopo quello pavese (+46,6%).

“Nel 2015 i morti sulle strade lombarde sono aumentati rispetto al 2014. e questo è un dato molto preoccupante” ha detto l’assessore alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione della Regione Lombardia Simona Bordonali. “Nonostante l’impegno delle istituzioni e il grande lavoro di sensibilizzazione delle associazioni impegnate sul territorio, lo scorso anno abbiamo pianto 478 vittime, contro le 448 dell’anno precedente. Non stiamo parlando di numeri o statistiche, ma di vite spezzate a causa soprattutto di comportamenti scorretti alla guida”.

L’assessore punta il dito contro certe cattive abitudini come “l’utilizzo di uno smartphone alla guida, l’eccessiva velocità o qualsiasi disattenzione: tutte cose che possono costare la vita”.

IN LOMBARDIA – Nel 2015, in Lombardia, si sono registrati 32.774 incidenti stradali con lesioni alle persone, che hanno causato 478 morti e 45.203 feriti. Ogni giorno, durante il 2015, si sono verificati in media 90 incidenti stradali con lesioni a persone; sono morte 1,2 persone e 125 sono rimaste ferite. Rispetto al 2014, gli incidenti e i feriti si riducono dell’1,2 per cento, mentre le vittime aumentano del 6,7 per cento. Nel 2015, così come nell’anno precedente, al calo degli incidenti non è corrisposta una proporzionale diminuzione delle vittime. Sono stati 198 i decessi tra conducenti e passeggeri di autovetture, seguono i motociclisti (107 morti), i pedoni (82), i ciclisti (50), gli occupanti di autocarri e motrici (17) e di ciclomotori (9).

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