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Parchi, Alloni e Barzaghi
(Pd): 'Occasione persa per
una vera, grande riforma'

Voto contrario del Gruppo regionale del Pd alla legge sui parchi, approvata ieri sera, a maggioranza, in Consiglio regionale. Ha dato, invece, il suo parare favorevole all’emendamento della Giunta che mette la parola fine alla vicenda della richiesta di un impianto di pirolisi a Retorbido, nell’Oltrepo pavese.

“Questa è una proposta di legge importante anche se bisognava andare nella direzione di una riforma organica della legge 86/83 che ha fatto storia, ben al di là della Lombardia, ma ormai è superata – ha detto in Aula Agostino Alloni, consigliere regionale del Pd – È stato fatto un grande lavoro di audizioni, sono state mosse diverse critiche, rispetto al testo iniziale la proposta è abbastanza diversa. E, non faccio fatica ad ammetterlo, molte modifiche contengono nostre proposte contenute negli emendamenti. Ad esempio, poiché dal nostro punto di vista non potevano essere i parchi a decidere i nuovi confini, siamo stati ascoltati e oggi è la Regione a scegliere. Il nostro giudizio però rimane non positivo. La legge 86 è stata modificata più di 20 volte e in modo organico nel 2011. Insieme avevamo approvato una risoluzione che prevedeva entro 6 mesi di affrontare una riforma complessiva e ancora oggi non c’è nulla”.
Senza contare che “i fondi messi a disposizione,  cioè 420mila euro, basterebbero forse per due aggregazioni e mezzo, rispetto alle 9 previste”.

Ad aggiungere un’ulteriore spiegazione Laura Barzaghi: “Questa legge non è di grande respiro. Non c’è revisione organica, ma solo razionalizzazione degli enti. Mancano le risorse. L’iter è stato travagliato e ambizioso. A questo si aggiungano incertezze, contrarietà, mancanza di un disegno di fondo”.

E se “La Giunta ha aderito a una nostra precisa richiesta iniziale, ovvero che fosse la Regione a dettare le aree, le aggregazioni e le integrazioni di riserve naturali nei parchi, si fa fatica a capire le motivazioni di certe individuazioni. Ci pare un’occasione persa. Perché se l’obiettivo principale era la razionalizzazione degli enti, questa legge avrebbe dovuto valorizzare la peculiarità delle aree protette e salvaguardare e tutelare la fruizione del parco”.

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