Cronaca
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Fondazione Cariplo, 200.600 euro per due progetti nel Cremasco

I 500 mila euro di Fondazione Cariplo, anche nel 2016, sono stati distribuiti sul territorio della provincia. I progetti finanziati sono diretti a perseguire obiettivi coerenti con i piani di azione di Fondazione Cariplo che, per la loro dimensione siano in grado di dar vita ad un processo di pianificazione strategica territoriale, coinvolgendo la Fondazione di Comunità quale detentrice della visione territoriale nel valutare l’ammissibilità e la qualità dei progetti stessi.

Nel Cremasco arriveranno 100.600 euro a Capergnanica, per la ristrutturazione della Cappelletta Campestre della Madonna Immacolata. E’ stato reputato importante e necessario provvedere anche alla riscoperta di percorsi turistici, attraverso la rigenerazione del bene artistico locale, in particolare con la realizzazione di un percorso ciclopedonale per la fruizione e l’integrazione tra la Cappelletta e la Roggia Acqua Rossa, nonché per il loro collegamento al centro urbano.
Punti di forza del progetto sono anche costituiti dalla prevista collaborazione tra il Comune di Capergnanica ed il mondo dell’associazionismo per il recupero ed il mantenimento di un “bene comune”, nonché la nascita di un protocollo d’intesa per la realizzazione di percorsi ciclabili tra i comuni di Capergnanica, Crema, Bagnolo Cremasco e Chieve.

Per Crema sono stati stanziati 100.000 euro, destinati alla Comunità di Legami, Adolescenti al Centro (Clac). L’idea progettuale deriva dall’analisi dell’evoluzione della situazione socio-demografica del Distretto cremasco (formato da 48 comuni) e dalle problematiche evidenziate negli ultimi anni legate ai preadolescenti, adolescenti ed ai nuclei familiari del territorio interessato dall’intervento.

Obiettivo principale del progetto è la promozione e l’attivazione delle capacità delle comunità interessate di prendersi cura dei soggetti vulnerabili in una ottica preventiva rispetto al possibile acutizzarsi delle problematiche che potrebbero potenzialmente portare alla necessità di ricorrere alla rete di servizi strutturati.
Il progetto si caratterizza per la forte valenza integrativa sia all’interno del Distretto che tra i diversi attori in una ottica di collaborazione/integrazione tra i servizi territoriali, i servizi specialistici, le associazioni di volontariato ed il terzo settore, per l’attivazione di una comunità accogliente a supporto del sistema pubblico.

Cremona porta a casa quasi 200.000 euro per due progetti e Casalmaggiore 100 mila.

ab

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