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Una mostra per osservare
l'emancipazione femminile
attraverso i giochi olimpici

Determinate, agguerrite, sofferenti, vittoriose. Sono le donne nello sport, quelle che hanno fatto la differenza e che oggi si guardano attraverso i Cerchi Olimpici.

Una mostra che fa riflettere quella inaugurata ieri pomeriggio nella galleria del Palazzo Comunale. Ideata dalla professoressa piemontese Adriana Balzarini e realizzata da Panathlon International. Si tratta di una serie di scatti e storie, disposti su pannelli, che fanno il giro d’Italia per ricordare quanto le donne si siano spese per lo sport e quanto questo le abbia supportate per raggiungere l’emancipazione.

Il viaggio attraverso le immagini dimostra che tutti i risultati ottenuti sono frutto di impegno e che tale impegno vale la pena venga portato sotto i riflettori. Non sono solo fotografie di donne sportive, rappresentano anche un modo per studiare la storia femminile a partire dal secolo scorso: vengono evidenziate la fatica e la costanza, la passione e la ribellione che le donne hanno messo, sì nello sport, ma anche nella quotidianità.

ff ooIl sindaco Stefania Bonaldi, presente all’inaugurazione insieme ai rappresentanti delle Forze dell’Ordine, ha ricordato come lo sport sia “veicolo di progresso, aiuta a fare cultura. Nel ‘900, esso ha contribuito in maniera essenziale all’emancipazione femminile. Questa mostra è un altro modo dello sport di veicolare valori positivi”.

Fabiano Gerevini, governatore di Panathlon, ha spiegato: “La cultura dello sport è questa; il sudore, la fatica e i risultati, anche quelli negativi, che fanno crescere. Il bello di questa mostra è che ogni città in cui viene allestita, la arricchisce. Saremo lieti – ha proseguito – di mostrare alla professoressa Balzarini la sezione dedicata a Crema”.

20161103_163738“Le donne hanno combattuto tanto affinché, anche nello sport, potessero avere gli stessi riconoscimenti e le stesse possibilità degli uomini. Per alcune discipline ancora non è così – ha detto il consigliere delegato allo Sport Walter della Frera – Non si tratta di osservare dei semplici pannelli, ma di vedere oltre e osservare i sacrifici che il mondo femminile ha compiuto nella storia dello sport”.

Gerevini, in coda al proprio intervento ha sottolineato che “Crema città europea dello sport non deve esaurirsi il 31 dicembre. Questa è la linea di partenza affinché lo sport e la cultura dello sport siano sempre più presenti in città”.

La mostra sarà visitabile sino al 27 novembre e, per le scuole di ogni ordine e grado, sono previste visite didattiche.

Ambra Bellandi

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