Commenta

Mamme cremasche in aiuto
di quelle siriane: un ponte
grazie al Consultorio

Tra mamme ci si comprende, anche se si vive a centinaia di chilometri di distanza, anche, e forse soprattutto, se una cresce i propri figli nella tranquillità, allattandoli, portandoli all’asilo, giocandoci; mentre l’altra deve solo pregare perché le bombe cessino di scuotere la terra, cercare un rifugio sicuro dove nascondere i bambini, trovare, in qualche modo, da mangiare in una città distrutta affinché i suoi figli non muoiano di fame.

E così, grazie all’iniziativa del Consultorio familiare diocesano “Insieme per la famiglia”, le mamme di Crema stringono le mani delle mamme siriane, attraverso l’associazione trevigiana “Una mano per un sorriso – for children” che da anni si occupa di aiuti internazionali non solo in medio oriente, ma in tutto il mondo.

Michele Gennuso e Veruska Stanga

Michele Gennuso e Veruska Stanga

L’obiettivo, ha spiegato il neurologo e presidente del consultorio Michele Gennuso, è quello di creare 30 kit del sorriso che possano partire alla volta di Aleppo ed essere consegnati a chi ne ha bisogno: “Abbiamo attivato molti servizi al consultorio negli ultimi anni e abbiamo creato una rete tra le famiglie che ha dato vita a una catena di solidarietà. Queste mamme hanno iniziato una raccolta di materiale non deperibile da inviare nelle zone martoriate dalla guerra e noi tramite una serata di informazione, puntiamo ad allargare ancor più questa rete”.

Il 29 ottobre alle 21, in sala Pietro da Cemmo, il consultorio ha organizzato un incontro per far conoscere alla città i volontari di questa associazione, che racconteranno la loro esperienza in medio oriente. Seguirà la proiezione del cortometraggio “I figli invisibili” e poi verranno consegnati i kit direttamente ai volontari di “Una mano per un sorriso – for children”.

“Il materiale di cui necessitiamo consiste in biscotti per neonati, latte in polvere, cioccolata e caramelle, farine per pappa, brodo vegetale, sacchi nanna, ciucci, bavaglie, biberon, bambole e peluche piccoli – ha aggiunto la direttrice del consultorio Veruska Stanga – Possono essere consegnati durante gli orari di apertura del consultorio, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 18.30; oppure il sabato dalle 9 alle 12, ma siamo disposti ad accordarci telefonicamente o via mail per altri orari, anche la domenica”.

Si potrà portare il materiale anche nella serata del 29 ed è possibile anche effettuare donazioni in denaro, devolvendo il proprio 5×1000.

“E’ una goccia nell’oceano – ha concluso Gennuso – ma unita alle altre può fare tanto”.

Ambra Bellandi

© Riproduzione riservata
Commenti