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Protezione civile di Casaletto
Ceredano: una realtà super
attiva tra scuole e territorio

Un grande progetto con le scuole, banchetti informativi, aiuti, servizi e, in questi mesi, una forte solidarietà verso le popolazioni colpite dal terremoto.

Questa la vivace attività del gruppo di protezione civile “San Marco” di Casaletto Ceredano, un nutrito gruppo di volontari trascinati dall’instancabile Riccardo Rossetti. “Domenica scorsa abbiamo aderito alla campagna nazionale ‘Io non rischio’, mirata a diffondere la cultura della prevenzione e sensibilizzare i cittadini riguardo il rischio sismico, alluvione e maremoto – ha spiegato Rossetti – Domenica 23 saremo invece presenti con il nostro banchetto alla sagra di Sant’Orsola a Casaletto Ceredano”.

Ma Rossetti non si ferma qui: domani, con il supporto dell’Avis di Ripalta Cremasca ha in programma di partire per il Centro Italia con 20 bancali di materiale per i terremotati. “Sto aspettando la conferma della partenza. Non siamo andati prima perché sarebbe stato inutile portare allo snodo centrale tutti i beni richiesti in una volta sola”.

E tra oggi e domani non si perde certo la giornata: Rossetti attende in giornata anche la conferma per far partire il progetto con le scuole. “Si tratta di lezioni nelle quali cerchiamo di spiegare a bambini e ragazzi come ci si comporta in caso di pericolo o calamità”. Il progetto si rivolge alle classi quinte delle scuole elementari e alle classi terze delle medie di Casaletto Ceredano, Montodine, Credera e Ripalta Cremasca, oltre all’istituto Sraffa di Crema. “Ai più piccoli facciamo lezione attraverso i giochi, mentre con i più grandi interagiamo coinvolgendo direttamente la classe. Per quest’anno abbiamo pensato anche a delle uscite didattiche nei Parchi Adda e Serio – ha continuato Rossetti – Così da portarli direttamente sul loro territorio, integrando le lezioni con nozioni sull’ambiente e i fiumi. La realizzazione di percorsi educativi nella scuola sulle attività svolte dalla protezione civile rappresenta una delle più efficaci forme di investimento culturale e sociale per veicolare il messaggio della solidarietà, della partecipazione, della condivisione, del rispetto e della sicurezza. Inoltre, ogni componente del nucleo familiare, attraverso l’educazione del bambino, diventa egli stesso un soggetto attivo della protezione civile”.

Una realtà, quella del gruppo “San Marco”, che si sta sempre più radicando sul territorio, con una partecipazione attiva nella vita comunitaria e che interagisce con Enti e Associazioni che gravitano nei paesi di competenza del gruppo stesso. Un applauso, certamente, va a Rossetti, per la passione e l’impegno che ogni giorno dedica all’attività della protezione civile.

Ambra Bellandi

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