Politica
Commenta

Lega: 'Perché 'Rinnoviamo Bagnolo' non chiede di unirsi alla maggioranza?'

Il 30 settembre all’ordine del giorno del consiglio comunale di Bagnolo Cremasco sono state votate due mozioni presentate a metà agosto dal consigliere di minoranza Paolo Aiolfi della Lega Nord: la prima riguarda il Ttip, il trattato transatlantico su commercio ed investimenti tra Unione Europea e Stati Uniti d’America; la seconda riguardante la gestione dell’accoglienza senza danni ai privati.

“Il TTIP rappresenta un argomento molto importante soprattutto per i nostri produttori del comparto agroalimentare ed i nostri agricoltori, riguardando l’accordo tra UE ed USA per l’abbattimento delle barriere tariffarie ( dazi) e non tariffarie (DOP , IGP etc.). La posizione del governo Renzi attraverso il ministro Calenda – sostiene Aiolfi – a differenza dei governi tedesco e francese, che sono molto più attenti nel difendere i propri produttori, non ammette obiezioni; è anche ridicolo come il sindaco, avvocato Doriano Aiolfi, prima chieda se Calenda fosse un sottosegretario, poi dica di non averlo mai sentito nominare sino a scoprire finalmente che trattasi di un ministro del suo affezionato Renzi”.

“Di fatto – ha proseguito Paolo Aiolfi – il trattato penalizzerebbe irrimediabilmente i nostri produttori annullando le nostre eccellenze, autorizzerebbe importazioni di carni di pollo trattate con antibiotici e lavate con acqua e candeggina, le importazioni di carni suine trattati con ormoni della crescita, consentirebbe l’ingresso nella comunità di organismi geneticamente modificati (OGM). Per quanto riguarda la questione dei pesticidi 82 di quelli vietati nell’UE sono invece autorizzati negli Usa”.

Il 21 e 22 aprile si è tenuto a Barcellona il primo incontro paneuropeo dei sindaci e dei rappresentanti eletti che si è espresso chiedendo che gli attuali negoziati su Ttip siano sospesi. Con questa mozione si chiedeva che il sindaco e la giunta comunale sottoscrivesse la dichiarazione di Barcellona, che diffondesse ai cittadini le informazioni sugli effetti negativi che il trattato avrà sulle nostre realtà locali ed a promuovere azioni di sensibilizzazione per salvaguardare il nostro patrimonio agroalimentare e la qualità della vita dei nostri cittadini e lavoratori.

“La maggioranza consiliare composta dal gruppo Progetto Bagnolo ha espresso voto contrario – ha puntualizzato il consigliere del Carroccio – dimostrando il grande distacco e lontananza dalla propria cittadinanza rinunciando di fatto a difenderne gli interessi ed a salvaguardarne la salute e la sicurezza e cosa ancor più grave dichiarando di non conoscere a fondo “la dichiarazione di Barcellona” che il sindaco non ha avuto tempo di leggersi in un mese e mezzo dalla presentazione della mozione”.

“Non da meno si è dimostrato il gruppo di minoranza ‘Rinnoviamo Bagnolo Insieme’ – ha continuato Paolo Aiolfi – che si astenuto leggendo una dichiarazione di voto tanto ottusa quanto lontano dalla realtà affermando che non si trattava di “argomenti da consiglio comunale”: evidentemente non considerano i nostri produttori ed i nostri agricoltori degni di essere rappresentati in consiglio comunale”.

Riguardo la mozione per una gestione dell’accoglienza senza danni ai privati, vista la circolare inoltrata a tutte le prefetture , dove si osserva come il fenomeno immigratorio si preannunci quest’anno particolarmente intenso, sussiste il timore fondato che in circostanza di emergenza il governo possa, tramite i prefetti, far ricorso alla requisizione di immobili privati sfitti (Art. 7, All. E, L. n. 2248/1865) o alla realizzazione di tendopoli.

Il consigliere Paolo Aiolfi chiedeva al consiglio comunale di impegnare il sindaco e la giunta a non impiantare tendopoli nel nostro comune, ad assumere iniziative per evitare la requisizione di immobili privati sfitti o non abitati e a vietare la dimora ad immigrati che rifiutano l’identificazione.

La maggioranza e il gruppo di minoranza Rinnoviamo Bagnolo Insieme, hanno votato contrari a questo impegno di fatto avallando positivamente la posizione del prefetto qualora decidesse di attuare questa inaccettabile soluzione. “Incredibili anche le motivazioni adottate da entrambi i gruppi – ha concluso il consigliere Aiolfi – con il sindaco che dice che esiste un accordo, scaduto peraltro a giugno 2016 come lui stesso ha precisato, con il prefetto circa la percentuale di profughi da accogliere nel comune; non si capisce cosa c’entri questo con quanto richiesto, per poi fare uno sproloquio totalmente fuori tema circa gli accordi tra il prefetto ed i privati. Stranamente molto simili le motivazioni del gruppo Rinnoviamo Bagnolo Insieme che ha condiviso la scelta di sindaco e maggioranza: nulla di sorprendente vista la tendenza di questo gruppo ad essere a fianco di Doriano Aiolfi nelle scelte, tanto da chiedersi come mai non abbiano ancora chiesto di essere integrati ufficialmente nel gruppo di maggioranza”.

© Riproduzione riservata
Commenti