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Riqualificazione Paullese:
Malvezzi a Centro Padane:
'Fate studio di fattibilità'

Si torna a parlare della riqualificazione della Paullese tra Cremona e Crema, per completare il collegamento veloce verso Milano: suddivisione delle carreggiate, razionalizzazione degli incroci, ecc, con le caratteristiche che ha la Paullese tra Crema e Milano

. A farlo è Carlo Malvezzi, consigliere regionale di Lombardia Popolare, che oggi ha inviato una lettera al presidente di Centro Padane Spa, Bruno Bedussi, chiedendogli “che la società valuti la possibilità di impegnare le proprie professionalità e competenze nella stesura dello studio di fattibilità che riguarda la riqualificazione della Paullese (tratto Cremona-Crema), che è tra le opere inserite nel Programma regionale dei trasporti e della mobilità approvato dal Consiglio regionale la scorsa settimana”.

Nella missiva, Malvezzi ricorda che il Programma regionale “oltre ad indicare lo studio di fattibilità sopra citato, conferma l’autostrada Cremona-Mantova quale opera strategica per il collegamento di tutto il Sud della Lombardia, a dimostrazione che Regione fa sul serio a riguardo degli investimenti infrastrutturali. La storia della nostra regione documenta che la dotazione infrastrutturale è indispensabile alla vita delle aziende, considerato che il 90% della movimentazione di merci e persone avviene ancora oggi su gomma”.

Per la riqualificazione del tratto Cremona-Crema della Paullese il Programma regionale indica la stesura di uno studio di fattibilità. “È su questo punto – dice Malvezzi – che chiedo a Centro Padane di svolgere fino in fondo il proprio ruolo di società che si mette a supporto della crescita e del miglioramento del territorio dal punto di vista delle infrastrutture, valutando per quell’intervento costi e benefici e la possibilità di coinvolgere anche dei privati. La lettera è inviata per conoscenza anche al sindaco di Cremona e al presidente della Provincia affinché, in qualità di soci, si adoperino perché Centro Padane consideri e accetti questa possibilità. Sono convinto – conclude Malvezzi – che da questo studio emergerà una chance decisiva per far sì che il collegamento da Cremona e Crema con Milano e il resto della Lombardia sia sempre più rapido e sicuro”.

Insomma, per Malvezzi, piuttosto che “usare la società per chiederle i dividendi ed eroderne così le risorse al fine di ripianare bilanci di enti pubblici, come stanno facendo la Provincia e il Comune di Cremona, sarebbe meglio utilizzarla per lo scopo per cui è stata creata, ossia quello di azienda a servizio dello sviluppo del territorio”.

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