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#NOVIOLENZACONTRO LEDONNE: 'Pallacanestro Crema' in campo in rosa

#NOVIOLENZACONTROLEDONNE è il messaggio di cui si è fatta portatrice la “Pallacanestro Crema”, squadra di basket cittadina che milita in serie B.

Un canestro per “lei”, quella “lei” che è in tutte le donne, di ogni età e Nazione. Una “lei” che, specie in questi tempi malati e difficili, subisce ogni giorno violenza, non solo fisica, ma anche e soprattutto psicologica. “Vogliamo passare un messaggio forte alle nuove generazioni, ai giovani. Per questo abbiamo scelto le maglie rosa per i giocatori della prima squadra: perché i ragazzi e i bambini delle giovanili possano vedere i loro ‘miti’ portatori di un messaggio di rispetto e amore”, ha introdotto così la serata Lorenza Branchi, responsabile marketing della società sportiva. Ma il progetto non riguarda solo il cambio di colore della maglia, è un grande insieme di iniziative.

Simone Donarini e il presentatore Alberto Olivero
Simone Donarini e il presentatore Alberto Olivero

“La cosa più straordinaria – ha spiegato il presidente Simone Donarini – è che abbiamo rinunciato al main sponsor. Una scelta non facile. Ma quando Lorenza mi ha parlato di questa sua idea ho capito che avremmo dovuto fare qualcosa di concreto, dare un aiuto tangibile e un segnale forte”. Gli altri sponsor della squadra hanno così deciso di aderire al progetto, rinunciando ad avere il proprio marchio sulle maglie dei giocatori per lasciare il posto al logo ideato dall’architetto Beppe Riboli: un grande cuore, che sembra essere abbracciato da un pallone da basket. “Per ogni canestro che i ragazzi metteranno a segno in questa stagione verranno donati 10 euro a ‘Con-Tatto’, che si occupa di dare aiuto e sostegno alle donne che hanno subito violenza – ha proseguito la Branchi – Ma non ci fermeremo qui. Andremo nelle scuole con personale preparato, per sensibilizzare anche i ragazzi e la nostra madrina Valeria Benatti ci seguirà anche a distanza”.

Lorenza Branchi e Valeria Benatti
Lorenza Branchi e Valeria Benatti

E la Benatti, giornalista, scrittrice e voce di Rtl-102.5, era presente anche ieri sera, insieme alla sua ultima pubblicazione, “Gocce di veleno”. “E’ un libro tosto, che parla di violenza ma, soprattutto, di speranza – ha detto la Benatti – Spiega come uscire da un amore malato, come rivolgersi ai centri anti-violenza, che ci sono e aiutano davvero”. E’ la storia di Claudia, che incontra Barbablù. E per lui Claudia cambia sé stessa profondamente, “Ma non bastava mai. Io non bastavo mai”, si legge nel romanzo. Finché Claudia non decide di uscire dal guscio di vergogna dal quale si sente circondata, di parlare con chi vuole aiutarla davvero e gratuitamente, senza volere nulla in cambio. E Claudia rinasce, diventa come i vasi cinesi, che dopo essersi rotti vengono riparati inserendo nelle crepe l’oro. Allora ogni crepa viene valorizzata, racconta una storia, ed è bellissima così.

La prima squadra con le giovanili
La prima squadra con le giovanili

“Questa idea è nata solo pochi mesi fa e in pochissimo tempo è cresciuta, ha trovato nuovi ‘amici’ e sostenitori e si è creata una vera e propria squadra attorno al progetto”, ha concluso la Branchi.

La serata è poi trascorsa tra la presentazione dei giocatori della prima squadra, “in rosa”, e quella delle giovanili, mentre sul grande schermo in fondo al palco sono passati molti messaggi e filmati volti alla sensibilizzazione al tema. Altro ospite d’onore è stato il giornalista sportivo Flavio Tranqiullo.

E se Valeria Benatti ha lanciato alle donne il messaggio: “Alzate la testa e abbandonate il vostro Barbablù”, la “Pallacanestro Crema”, ora, parla ai maschi: “Sii uomo: RISPETTALA”.

Ambra Bellandi

 

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