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Gli imprenditori di Laa uniti
per creare il 'Club cremasco
dell'efficienza energetica'

“Risparmiare energia si può e si deve”. Questo quanto sostengono le tre aziende che puntano a creare un “Club cremasco dell’energia”: “Etc”, “Crespiatico soluzioni elettriche” e “Idraulica padana”.

Queste tre realtà si sono conosciute in “Libera associazione artigiani” (Laa) e hanno imparato a collaborare e rispettarsi sia umanamente che professionalmente. Da qui è nato, 8 anni fa, un progetto riguardante il risparmio energetico. “Un impianto che permette di misurare il consumo energetico di un’azienda, basato non sulle supposizioni, ma sul riscontro certo e visibile dei dati oggettivi”, hanno spiegato i portavoce di Etc. In questo modo il cliente vede realmente il risparmio e diventa parte del business: “Si risparmia energia, e ci guadagna sia il cliente che noi. Questo è il nuovo modo di pensare l’attività economica”, ha spiegato Gianpaolo Doldi di Idraulica padana. Per questo gli incontri punteranno anche sull’importanza del lavoro di squadra.

Per far conoscere questo argomento, nella sede della Libera artigiani, si svolgerà un apposito convegno rivolto ad aziende private e pubbliche e ai liberi professionisti. Il primo appuntamento, cui ne seguiranno altri, è giovedì 22 dalle 17,.30 alle 19.

Le tre imprese protagoniste, grazie alla sinergia che hanno creato e grazie alla deposizione del brevetto dell’impianto nel 2011, stanno già facendo risparmiare ai loro clienti fino al 40% e oltre di costi energetici. Un esempio su tutti: grazie agli interventi sulla gestione energetica di un ospedale, hanno permesso a questo ente di abbattere l’unità costo ospedaliera definita su base giorno, cioè il posto letto, da 1.600 a 450 euro: un risparmio del 70%.

Il progetto riveste anche un’implicazione etica dal momento che “in un’economia nazionale ferma ogni euro risparmiato sull’energia permette alle aziende di poter investire risorse per rilanciarsi e incrementare l’occupazione, mentre per gli enti pubblici si configura la possibilità di far pagare meno le tariffe agli utenti. Ma abbattere i costi energici significa poter guadagnare tutti, fornitori e clienti. Che non si considerano più venditori e compratori, ma partner interessati, in fatto di energia, ad avere meno costi alla miglior efficienza. Scambiandosi consigli, studi, esperienze, tecnologie si può arrivare a formare una rete efficiente”.

Ambra Bellandi

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