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Intrecci di storie e sogni, al via
la rassegna per bambini e
ragazzi al teatro San Domenico

“Intrecci”, per indicare quanto varia sia l’arte teatrale. Non solo parole, ma musica, immagini, video, oggetti. Ma anche le storie classiche che si fondono con le rivisitazioni moderne, un circo senza animali, la giocoleria, il movimento e tanto altro ancora.

Tutto questo all’interno della rassegna teatrale per studenti, ragazzi, giovani e famiglie ideata dalla Fondazione Teatro San Domenico, che ha in serbo tante novità per la stagione 2016/2017. “Nell’intento di arricchire e qualificare sempre più l’offerta culturale ci siamo rivolti al pubblico delle scuole di ogni ordine e grado e, per la prima volta, con uno sguardo internazionale”. Infatti saranno presenti due compagnie teatrali della Repubblica Ceca, senza contare le numerose provenienti da tutta Italia, da Brescia a Bologna, da Reggio Emilia a Lecce.

Per “Intrecci di sogni”, rassegna dedicata alle famiglie, verranno proposte fiabe classiche per l’infanzia con i testi di Andersen e dei fratelli Grimm, uno spettacolo di bolle di sapone, uno di arte circense e molto altro.

Anche per gli studenti il programma sarà ricco e offrirà spunti di riflessione da portare in classe, con la collaborazione di maestri e professori. Equilibrismo, danza, storie in rima e classici rivisitati, ma anche, per i più grandicelli, una grande possibilità di conoscenza della Shoah, con due spettacoli: “Shoah. Frammenti di una ballata”, per i ragazzi dai 10 ai 16 anni e “Come sorelle”, per quelli dagli 8 ai 10 anni.

“Siamo convinti che il teatro sia un gioco che diverta ed educhi nello stesso tempo, e per questo motivo porta con sé modalità di apprendimento che stimolano le capacità creative dei ragazzi e dei giovani. Crediamo molto in questo progetto che avvicina il teatro alle realtà giovanili”, ha detto Franco Ungaro, consulente artistico della Fondazione.

I corsi e i laboratori teatrali della prossima stagione saranno rafforzati, grazie alla collaborazione sempre più stretta con il regista Pietro Arrigoni, che coinvolgerà i propri allievi in letture di testi in luoghi diversi dal  teatro per avvicinarsi ancora di più ai cremaschi, e con il Franco Agostino Teatro Festival, realtà ormai riconosciuta a livello internazionale.

“Le scuole che vorranno partecipare potranno contare sulla costante collaborazione con Francesca Gnocchi, che quest’anno si occuperà di tenere i contatti, proprio per permettere agli insegnanti di avere un filo diretto con il teatro – ha spiegato il presidente della fondazione Giuseppe Strada – L’obiettivo che ci siamo dati come Cda è e resta quello di un teatro per e con i giovani”.

Ambra Bellandi

 

 

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