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Il 2 settembre arriva
'WaterFace', recital degli
anni '70 di Neil Young

Un ritorno agli anni ’70, all’età degli hippy, ma soprattutto alla “trilogia nera” di Neil Young.

“E’ uno spettacolo d’impatto in cui si ascoltano una storia e una musica coinvolgenti” ha spiegato Pier Angelo Cantù, voce narrante del recital nonché uno degli ideatori, insieme a Marco Grompi  Pasquale De Fina.

“Waterface” è uno spettacolo narrativo musicale che ripercorre, partendo da tre album fondamentali nella storia dell’artista canadese, ovvero “Time Fades Away”, “Tonight’s The Night” e “On The Beach”. Un periodo complicato e controverso che va dal 1972 al 1975 e che, per diversi motivi, ha lasciato un segno profondo nella carriera del rocker canadese, mutando completamente l’immagine stereotipata del cantautore presso il pubblico.

“Il nostro spettacolo è stato scritto partendo dalle interviste rilasciate da Young in quegli anni – ha proseguito Cantù – e quindi riferisce i fatti in prima persona”.

La storia ha inizio dopo il grande successo mondiale ottenuto con “Harvest” e termina con la pubblicazione di “Zuma”, passando attraverso crisi personali e artistiche, traumi e lutti. Per Neil Young è un’altalena di eventi, dai milioni di dischi venduti, l’acquisto di un ranch, il matrimonio con un’attrice famosa e l’arrivo del figlio affetto da una patologia cerebrale, passando per la morte per droga di un componente della band, per la quale Young si sente responsabile. Sullo sfondo i problematici rapporti con le varie band che si susseguono al suo fianco, le tournée catastrofiche e l’apparente incomunicabilità con un pubblico spesso ostile. Su tutto, aleggia l’inquietudine e la voglia di cambiare per contrastare il rischio di rimanere intrappolato nei meccanismi del successo e dello star system.

“Young è un artista che non si è mai venduto, che avrebbe potuto ottenere un successo facile, ma ha preferito raccontare sé stesso, la sua vera identità”.

Nei dischi della “trilogia scura” Young racconta la fine del sogno hippy, la guerra del Vietnam, il dilagare delle droghe pesanti. Le sue canzoni parlano di prostitute, spacciatori e figli dei fiori. Il cuore di tenebra che aveva in quel periodo lo ha successivamente incoronato tra le icone del rock e quei tre dischi hanno ottenuto una valenza artistica dal fascino misterioso e profondo.

La voce narrante di Cantù sarà affiancata da una rock band che suonerà i brani di Young, nella quale è presente Grompi, biografo del cantautore canadese, alla chitarra. Gli altri componenti della band sono Osvaldo Ardenghi, chitarre e voce, Andrea ‘Briegel’ Filipazzi al basso Alex Marcheschi alla batteria.

“Waterface” andrà in scena a Crema il 2 settembre, in piazza Terni de’ Gregorji alle 21. L’ingresso è di 12 euro e il ricavato della serata sarà devoluto in beneficenza.

La prevendita dei biglietti sarà disponibile a partire dal 22 agosto fino al 1 settembre presso l’infopoint di “Crema città europea dello sport” in Piazza Duomo.

Qui la pagina Facebook dello spettacolo.

Ambra Bellandi

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