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Alla festa di Rifondazione si parla di 'Ttip', riforma, e di soluzioni per la crisi

Ieri sera alla festa di Rifondazione comunista, Paolo Ferrero, segretario nazionale “Prc-Sinistra Europea”, ha presentato il libro riguardo il Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti (Ttip). Il volume, dal titolo “Ttip. L’accordo di libero scambio transatlantico. Quando lo conosci lo eviti“, è stato scritto a sei mani con Elena Mazzoni e Monica Di Sisto, referenti nazionali del coordinamento della campagna italiana “Stop Ttip”.

Ferrero si è soffermato sulle conseguenze dell’eventuale applicazione del trattato da parte dell’Europa, in modo particolare sulle liberalizzazioni dei servizi pubblici e sull’agricoltura di qualità. “Approvare il Ttip significa mettere al centro di tutto il mercato e il profitto delle multinazionali, ovvero permettere l’ulteriore contrazione dei diritti dei lavoratori, l’abbassamento della qualità dei servizi, la perdita del controllo pubblico sugli stessi, la distruzione della sovranità alimentare, della tutela dell’ambiente e della salute. Il Ttip di fatto comporta un restringimento degli spazi democratici e una limitazione della democrazia stessa, un passaggio dei poteri decisionali su questioni sostanziali da organismi democraticamente eletti dai cittadini a soggetti privati che perseguendo i propri interessi economici e di lucro, saranno resi perfino più forti nei confronti degli Stati, in caso di contenzioso”. Ferrero ha poi sottolineato quanto sarebbe importante, anche in Italia, riuscire a costruire una “grande mobilitazione per far conoscere a tutti quello che non viene detto sul Ttip e per costringere il Governo italiano a cambiare la propria posizione su questo trattato nefasto per la democrazia, i diritti delle persone, dei lavoratori e per la nostra economia più sana”.

A seguito della presentazione del libro si è aperto un dibattito più generale riguardo gli obiettivi di Rifondazione, che si impegnerà, a livello locale e nazionale, a combattere la campagna per il “Sì” alla riforma costituzionale e a costruire un soggetto politico della sinistra che possa avere una sua forza, una sua credibilità e indipendenza, partendo dal lavoro comune avviato dalle liste amministrative che si sono presentate in alternativa al Partito democratico in tante grandi città nell’ultima tornata elettorale. “Un soggetto politico unitario, plurale, autonomo e più ampio possibile – spiega la segreteria di Rifondazione – che, nel rispetto di storie e vissuti di ciascuno, lotti contro il liberismo, l’austerity e il razzismo, proponendo nuove modalità nel far politica e costruendo risposte adeguate ai problemi delle persone”.

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