Cronaca
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Housing sociale Sabbioni, Bergamaschi: "Una realtà che non vogliamo perdere"

L'area dell'housing sociale in via Battaglia di Lepanto

Housing sociale “Casa Crema+”: questa sera, alle 18.30 la conferenza stampa degli inquilini per denunciare l’amministrazione “poco trasparente, per nulla in linea con il concetto di housing”, secondo le parole dei portavoce degli affittuari.

Nel frattempo, anche l’Amministrazione comunale di Crema si pronuncia in merito, attraverso il comunicato dell’assessore Fabio Bergamaschi.

“La tutela dei cittadini cremaschi è la prima preoccupazione per l’Amministrazione Comunale e l’attenzione e l’impegno per la salvaguardia del progetto di social housing di ‘Casa Crema+’ e dei nuclei familiari che ivi risiedono sono stati da subito massimi e continueranno a esserlo sino a quando non si riuscirà ad addivenire a una soluzione soddisfacente, che garantisca il rispetto dei principi fondativi dell’edilizia a canone calmierato e la tutela degli inquilini.

All’unisono e in piena sintonia con il Gestore Sociale Acli, e mantenendo un costante filo diretto con i rappresentanti degli inquilini del complesso residenziale, il Comune di Crema si è immediatamente attivato, ormai da lunghi mesi, nei confronti della proprietà ‘Investire Sgr’, avanzando con fermezza alcune richieste che si ritengono ragionevoli ed opportune alla luce delle mutate condizioni impiantistiche e tecniche riscontrate nel corso degli anni e dei conseguenti aggravi degli oneri accessori e di riscaldamento a carico degli inquilini. Il peccato originale dell’errato calcolo dei consumi da parte della proprietà non può essere riversato sulle spalle di chi ha deciso, talvolta non solo per necessità ma anche per scelta ideale, di trasferirsi a vivere nel complesso di social housing.”.

Affermazioni che cercano di placare i toni, non proprio leggeri, degli inquilini, che come loro stessi hanno dichiarato,  hanno “tentato più volte di comunicare con la proprietà e con il Comune, ma senza ottenere risposte”. D’altro canto la proprietà si è trovata a dover gestire impianti non idonei o mal funzionanti:

“Comprendiamo come ogni attore coinvolto nella vicenda non stia vivendo posizioni di comodo e come anche la stessa proprietà, in una certa misura, risulti essere parte lesa rispetto a chi le ha consegnato impianti difettosi o difformi da quanto pattuito, ma risulta imprescindibile evitare che ciò vada a gravare su bilanci familiari già spesso provati dai morsi della crisi economica”.

Lo sforzo per mantenere questa realtà

Fabio Bergamaschi “Lo sforzo corale del Comune, del Gestore Sociale e di ‘Fondazione Housing sociale’ ha prodotto quale importante risultato la tabula rasa del pregresso da parte di ‘Investire’, ovvero l’azzeramento degli oneri accessori dovuti dagli inquilini fino al 2015. Una misura molto significativa, che gli inquilini stessi hanno apprezzato quale imprescindibile boccata di ossigeno, ma che Comune e Acli non ritengono sufficiente per la tutela dei medesimi e del progetto stesso. Per questo motivo stiamo presidiando la questione con l’attenzione rivolta ad almeno due ulteriori elementi: la profusione di ogni sforzo possibile della proprietà per la compressione degli oneri accessori e la revisione al ribasso dei canoni di locazione. L’attenzione è massima, perché ‘Casa Crema+’ costituisce un valore che la città non vuole perdere, ma anzi rilanciare”.

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