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Af Logistic in sciopero,
bloccato passaggio camion
Forze dell'ordine sul posto

I carabinieri sono dovuti intervenire a Soresina per uno sciopero dei lavoratori della Af Logistic. Durante la manifestazione, alcuni di loro si sono infatti sdraiati davanti all’ingresso per ostruire il passaggio dei camion e bloccare quindi di fatto il lavoro dell'azienda.

I carabinieri sono dovuti intervenire questa mattina a Soresina per uno sciopero dei lavoratori della Af Logistic. Durante la manifestazione, alcuni di loro si sono infatti sdraiati davanti all’ingresso per ostruire il passaggio dei camion e bloccare quindi di fatto il lavoro dell’azienda. Tutto si è risolto attorno alle 12. Per il momento nessuna denuncia, ma potrebbe profilarsi il reato di violenza privata.

Del resto i lavoratori sono giunti a proclamare lo sciopero, attraverso il sindacato Usb, perché esasperati da una situazione che si trascina ormai da anni e che, nonostante diversi incontri fatti con l’azienda negli ultimi mesi, ancora non ha trovato soluzioni. “I problemi riguardano l’applicazione del contratto nazionale sulla logistica, rispetto al quale vi sono integrazioni che dovrebbero già essere in vigore, mentre invece ancora mancano” spiega la responsabile Usb logistica del territorio cremonese, Maria Teresa Chiarello. “Dopo l’ultimo incontro, svoltosi a metà maggio, l’azienda si era impegnata ad accettare le nostre richieste”. Invece così non è stato.

“Noi chiedevamo innanzitutto l’applicazione delle ore previste dal contratto, che dovrebbero essere 39 settimanali ordinarie, mentre invece i dipendenti ne fanno 40 pagate come ordinarie. Dunque l’ora in più non viene pagata come straordinario. Abbiamo inoltre chiesto che vengano pagate le festività, cosa che attualmente non accade, e che si applichino le norme sul pagamento di infortuni e malattia. Infine abbiamo chiesto una verifica sul versamento dei contributi dei lavoratori, in quanto abbiamo riscontrato delle incongruenze. L’azienda si era impegnata a dar seguito alle nostre richieste”.

Ma l’azienda, invece di rispettare i patti, “martedì scorso ci ha inviato accordo da firmare diverso dal concordato, rimandando alla fine dell’anno la discussione su infortuni e malattia e lasciando in dubbio il pagamento pregresso di straordinari e festività” spiega ancora Chiarello. “A questo punto ci siamo sentiti presi in giro. Circa 80 lavoratori del magazzino hanno scioperato davanti all’azienda chiedendo che vengano rispettati gli accordi e bloccando il transito delle merci. Siamo rimasti lì fino all’una, ottenendo infine una ottenendo garanzia scritta di un ulteriore incontro lunedì mattina per prendere accordi”.

Per il sindacato questa è una battaglia importante. “Come questa azienda, tante altre imprese del settore della logistica sono nella stessa situazione. Dunque auspichiamo una vittoria che crei un vero e proprio precedente per il settore. Siamo fermi su fatto che non si può derogare sui diritti base dei lavoratori. Se lunedì non riusciremo a raggiungere un accordo dignitoso continueremo con le azioni di protesta”.

Laura Bosio

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