A maggio inquinamento da polveri sottili, pm10 ancora in picchiata
nche maggio conferma il trend positivo: l’inquinamento atmosferico legato alla presenza di particelle sottili nell’aria continua a diminuire. Da inizio anno Crema sta assistendo ad un miglioramento dell’aria che si respira. La centrale Arpa di via XI febbraio fornisce dati incoraggianti: secondo le rilevazioni effettuate nel mese precedente, il limite di pm10 – fissato a 50 microgrammi per metro cubo d’aria – non è mai stato raggiunto né tantomeno superato.
Com’è possibile osservare nel grafico sottostante, le più alte concentrazioni di polveri sottili sono state raggiunte nella seconda settimana del mese, abbattendo il tetto dei 40 microgrammi – il 10 e l’11 maggio, con 45 e 44 microgrammi rispettivamente. Il valore massimo raggiunto è stato rilevato venerdì 27 maggio, quando la concentrazione di pm10 si è attestata sui 48 microgrammi. Tuttavia, sono “soltanto” tre i giorni in cui l’inquinamento si è avvicinato al valore limite.
Il progressivo miglioramento cui si è fatto cenno poche righe più su è corroborato dal confronto delle medie mensili. Nel mese di aprile 2016 la media di polveri sottili nell’aria si è attestata a 28,6 microgrammi – a sua volta migliorando il dato di marzo, pari a 33 microgrammi – mentre nel mese di maggio la media di microgrammi di polveri sottili è stimata in 23,8 microgrammi.
Infine, è possibile dettagliare il confronto anche rispetto al mese di maggio dello scorso anno. La differenza maggiore sta nei picchi: l’anno scorso il limite di 50 microgrammi era stato sforato in due occasioni (lo si evince anche nel grafico qui sotto). Come quest’anno, anche nel 2015 le più alte concentrazioni di pm10 sono state registrate nella prima decade. Conforta però il confronto delle medie mensili: lo scorso anno il livello medio si assestata sui 27,7 microgrammi.
Stefano Zaninelli