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Crema, nella notte Veneto
fronte skinhead in azione

L'azione alla sede del Pd

C’è anche Crema tra gli obiettivi del Veneto fronte skinhead. Con un raid avvenuto in nottata, gli attivisti del movimento di estrema destra hanno affisso alla sede del Partito democratico e su un cassonetto della Caritas diocesana dei cartelli contro la politica di accoglienza dei profughi immigrati, riportanti la dicitura “donati per beneficenza, venduti per lucro”.

Il cassonetto della Caritas

Il cassonetto della Caritas

Nel comunicato di rivendicazione, il portavoce del Vfs, Giordano Caracino, spiega che l’azione di stanotte è direttamente collegata a quella avvenuta nel luglio 2014, quando sulla cancellata della sede della Caritas vi viale Europa apparve uno striscione con su scritto “soldi e alloggi dallo Stato, l’italiano muore abbandonato”. “In quell’occasione – commenta il portavoce – il Veneto fronte skinheads aveva voluto simbolicamente colpire, pacificamente e solo a livello politico, le istituzioni che ammantate di filantropismo interessato, lavorano incessantemente per favorire l’immigrazione clandestina (mediaticamente travestita da crisi umanitaria), un’integrazione forzata che all’atto pratico rimane un totale fallimento, nonchè un triste e masochistico processo di cancellazione della nostra Identità, cultura e tradizione”.

Nel mirino del movimento rientra il servizio di gestione dei profughi, “business milionario con propaggini nel mondo della criminalità organizzata”. Rispetto invece all’operato della Caritas, il Vfs afferma che l’organizzazione cattolica “ci ha dimostrato come buona parte degli abiti usati, donati dai cittadini per beneficienza e raccolti negli appositi contenitori, venga poi rivenduto ai mercatini dell’usato, invece di finire ai veri bisognosi, mentre solo una minima parte dei relativi guadagni viene poi destinato per lo scopo prefisso, come avevamo denunciato nel comunicato che rivendicava la nostra azione”.

A causa dei raid effettuati in tutta Italia, alcuni dei militanti del Vfs dovranno affrontare un processo che li vede accusati di minacce e vandalismo. “La nostra unica colpa – replicano – è quella di aver attaccato dei centri di potere, andando a toccare un nervo scoperto che è un vero tasto dolente di questa società ipocrita, che predica bene e razzola molto male, pronta a tacciare di xenofobia e razzismo chiunque abbia un pensiero non allineato al loro politicamente corretto, mentre sfrutta allegramente profughi ed immigrati per i propri sporchi interessi”.

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