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Inquinamento atmosferico,
ad aprile aria più pulita

Uno scorcio del panorama cremasco

L’inquinamento atmosferico a Crema continua a diminuire. I dati Arpa di aprile 2016 mostrano un ulteriore miglioramento rispetto al mese di marzo, confermando l’andamento positivo che sta interessando la qualità dell’aria a partire da inizio anno. In tutto il mese sono state solamente tre le giornate in cui il livello di polveri sottili hanno superato la soglia – 50 microgrammi per metro cubo d’aria – e molte quelle prossime allo zero.

Partiamo dall’analisi dei picchi. Il primo valore oltre la soglia è stato registrato l’1 aprile, quando la concentrazione di pm10 nell’aria si è assestata a quota 52 microgrammi. Il valore più alto di particelle sospese è invece quello del 6 aprile, con le pm10 schizzate a 70 microgrammi. Il terzo ed ultimo picco è stato registrato il giorno seguente – 7 aprile – quando le polveri sottili sono diminuite fino a toccare i 59 microgrammi.

In generale si può tirare un respiro di sollievo, anche a pieni polmoni: il valore medio di pm10 per il mese scorso è pari a 28,6 microgrammi per metro cubo d’aria. Ciò riflette una diminuzione omogenea della quantità di polveri sottili, spalmata su tutto l’arco mensile: solamente due mesi fa la media era di poco superiore ai 33 microgrammi.

Il miglioramento è apprezzabile non solo rispetto alla successione dei mesi, ma anche rispetto alla situazione di un anno fa, ovvero nell’aprile 2015. Come mostra il grafico sottostante, i valori delle pm10 hanno superato la soglia in quattro giornate: nonostante li picchi d’inquinamento fossero meno intensi nel 2015, l’inquinamento quotidiano registrato lo stesso alto risulta maggiore rispetto a quello del 2016.

Stefano Zaninelli

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