Politica
Commenta

Area omogenea cremasca, sì del Consiglio provinciale

Con l'approvazione unanime della delibera, il Consiglio provinciale ha approvato la costituzione dell'Area omogenea cremasca. Ciò consentirà all'aggregazione di Comuni di acquisire le funzioni sovracomunali non assegnate all'area vasta e di sedersi al tavolo di confronto con la Regione.

Cremona, la sede del Consiglio provinciale

“Nel rispetto delle volontà del territorio, abbiamo sottoposto al Consiglio provinciale l’approvazione, tramite delibera, della costituzione dell’Area-zona omogenea cremasca, che verrà poi sottoposta all’assemblea dei sindaci della provincia di Cremona per approvazione, e da qui al tavolo istituzionale di confronto sugli ambiti territoriali e omogenei competente per il nostro territorio provinciale”.

Così Carlo Vezzini, presidente dell’ex provincia di Cremona, ricapitola quanto avvenuto ieri sera in consiglio provinciale. All’unanimità i consiglieri hanno votato a favore del riconoscimento e dell’istituzionalizzazione dell’Area omogenea cremasca, così come richiesto dai sindaci nel documento redatto in via definitiva la scorsa settimana, a seguito di un tortuoso percorso di confronto e ragionamento rispetto alla riorganizzazione degli enti locali.

Ai 42 Comuni cremaschi aderenti al progetto – in coda all’articolo l’elenco completo – potranno essere assegnate le funzioni sovracomunali la cui competenza non sarà assegnata all’ente di area vasta. A tal proposito, il presidente Vezzini sottolinea come “molto importante è capire con quali fondi gestire sia le funzioni fondamentali che quelle delegate e quale veste giuridica avrà l’ente di Area vasta, che ripeto non sono le zone omogenee”.

L’approvazione della delibera rappresenta un passo importante per l’Area omogenea cremasca. Oltre alla possibilità di gestire servizi ed individuare strategie di sviluppo del territorio, l’istituzionalizzazione permetterà al Cremasco di sedere al tavolo di confronto con la Regione per il riassetto degli enti locali. “Ora – osserva in conclusione Vezzini – procederemo ad avviare il percorso di individuazione dell’Area-zona omogenea del cremonese e del Casalasco, nell’attuale ambito territoriale provinciale”.

I Comuni che aderiscono all’Area omogenea cremasca sono: Agnadello, Bagnolo Cremasco, Camisano, Campagnola Cremasca, Capergnanica, Capralba, Casale Cremasco, Casaletto Ceredano, Casaletto Vaprio, Castel Gabbiano, Castelleone, Chieve, Credera-Rubbiano, Crema, Cremosano, Cumignano sul Naviglio, Dovera, Fiesco, Genivolta, Izano, Madignano, Monte Cremasco, Montodine, Moscazzano, Offanengo, Palazzo Pignano, Pandino, Pianengo, Pieranica, Quintano, Ricengo, Ripalta Arpina, Ripalta Cremasca, Ripalta Guerina, Rivolta D’Adda, Romanengo, Salvirola, Sergnano, Torlino Vimercati, Trescore Cremasco, Trigolo, Vaiano Cremasco, Vailate.

© Riproduzione riservata
Commenti