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Tenta la fuga dopo furto ma
passanti lo bloccano. Ladro
patteggia e va ai domiciliari

Il martelletto frangivetro utilizzato nel furto
L'avvocato Massimo Tabaglio

L’avvocato Massimo Tabaglio

AGGIORNAMENTO: Marcello Plizzari – cinquantanovenne arrestato ieri poco dopo un furto a Crema – ha patteggiato un anno e 4 mesi di pena e 200 euro di multa. Si trova ora agli arresti domiciliari, così come deciso dal giudice Francesco Sora, che stamattina ha celebrato il processo per direttissima. L’imputato era difeso dall’avvocato Massimo Tabaglio.

Plizzari è stato portato oggi davanti al giudice per via del tentativo di furto messo in atto ieri, quando da un furgone ha sottratto due borse contenenti telefoni cellulari, denaro ed effetti personali. Il cremasco – nullafacente con problemi di tossicodipendenza, già pluripregiudicato – dopo essere stato arrestato ha trascorso la notte nella cella di sicurezza della caserma dei carabinieri di via Macallé.

La vicenda risale a mercoledì 13 aprile, attorno alle ore 11.30. Chiamando in centrale, un cittadino ha chiesto l’intervento dei carabinieri in piazza Trento e Trieste, dove ha riferito era stato bloccato un ladro. La ricostruzione è risultata veritiera: come constatato dai militari dell’Arma – giunti sul posto assieme alla Polizia Locale – un uomo, con la sua auto, era riuscito a inficiare la fuga in bicicletta del cinquantanovenne cremasco.

La prontezza di riflessi è valsa all’automobilista il plauso dei carabinieri, che hanno così ricostruito i fatti: dopo aver infranto il finestrino di un furgone parcheggiato in via Patrini, il cinquantanovenne ha sottratto due borse contenenti oggetti di valore. Inforcata la bici ha tentato la fuga. Ma una delle due vittime se n’è accorta, e urlando e lanciandosi all’inseguimento lungo le vie cittadine ha trovato la complicità dell’automobilista, che tentata la manovra è riuscito a fermare il delinquente.

La perquisizione personale ha permesso ai militari dell’Arma di trovare, in tasca al cremasco, un martelletto frangivetro, di quelli che si trovano di frequente sui vagoni dei treni. Al termine degli accertamenti M.P. è stato dichiarato in stato d’arresto, il martelletto sequestrato e la refurtiva consegnata alle legittime proprietarie. “L’invito – ricorda il capitano Giancarlo Carraro – è quello a non lasciare incustoditi effetti personali negli abitacoli dei veicoli”.

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