Cronaca
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Pasqua, il vescovo: “siate testimoni del libero dono di sé”

Il vescovo di Crema, monsignor Oscar Cantoni

Ha fatto scalpore il gesto di Papa Francesco del lavaggio dei piedi ai migranti. Un gesto di vicinanza ai deboli e ai poveri che denota grande solidarietà, e che anche il vescovo di Crema, monsignor Oscar Cantoni, richiama nei suoi auguri pasquali. Pubblichiamo di seguito, in versione integrale, il messaggio d’auguri in occasione della Pasqua 2016.

La risurrezione di Gesù è resa credibile oggi da tanti suoi discepoli, che scelgono di vivere una vita del tutto simile alla sua, in una relazione profonda con Dio, ma insieme con una vicinanza fraterna ai poveri, ai malati, ai migranti, a quanti necessitano di attenzioni e di cure, testimoniando così uno stile di “vita nuova”. La risurrezione di Cristo, alla quale vengono associati i suoi discepoli,  comporta infatti una  rinnovata relazione con Dio, riconosciuto e accolto come Padre, e una più intensa comunione con gli altri, identificati quali veri fratelli. “ Va’ dai miei fratelli!…Io salgo al Padre mio e Padre vostro” (Gv 20, 17). Sono le prime parole che Gesù risorto rivolge a Maria di Magdala, la prima discepola inviata a proclamare il mandato della novità cristiana.

Credere alla risurrezione di Cristo diventa possibile quando vediamo accanto a noi persone del tutto normali, trasformate però dalla forza della Pasqua, persone, cioè, che hanno deciso di capovolgere la loro vita rinnovando loro stessi,  in modo tale che da ostili sono diventati uomini e donne di comunione, da persone protese esclusivamente su loro stesse e sui propri calcoli, hanno saputo costruirsi come  fratelli e sorelle proiettati verso gli altri, da amare e servire con gratuità, generosamente, senza attendersi nulla in cambio da loro, nemmeno che si convertano.

Si tratta di discepoli di Gesù che hanno deciso di abbandonare l’idolo dell’affermazione di sé, della carriera, della notorietà e delle ricchezze, per rivestirsi dell’”uomo nuovo”, unica motivazione che può spingere l’uomo a donare la propria intera vita per amore, proprio come il Signore Gesù.

Può essere utile a questo proposito la testimonianza di  Madeleine Delbrel (1904-1964), che così si è espressa in una sua poesia: “Se dovessi scegliere una reliquia della tua Passione, prenderei proprio quel catino colmo d’acqua sporca. Girerei il mondo con quel recipiente, ad ogni piede cingermi l’asciugatoio e curvarmi giù in basso, non alzando mai la testa oltre il polpaccio per non distinguere i nemici dagli amici, e lavare i piedi del vagabondo, dell’ateo, del drogato, del carcerato, dell’omicida, di chi non mi saluta più, di quel compagno per cui non prego. In silenzio….finchè tutti abbiano capito, nel mio, il Tuo amore”.

La forza operosa della Pasqua, che Gesù risorto continua a trasmettere ai suoi, trasformi ciascuno di noi in uomini e donne dalla “vita nuova”, testimoni del libero dono di sé, compiuto da Gesù fino alla fine.

† Oscar Cantoni , vescovo di Crema

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