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QRCode, la tecnologia
"tagga" 25 monumenti
storici cremaschi

Pietro Martini, Franco Polita, Stefania Bonaldi, Silvia Merico, Matteo Piloni, don Francesco Pagliari

Il concetto si può riassumere così: dotare alcuni monumenti della città del codice QR, per facilitare l’acquisizione di informazioni sui luoghi e stimolare la curiosità turistica. Così si configura il progetto QRCode – dal nome dalla tecnologia utilizzata – presentato ieri a palazzo comunale dai partner dell’iniziativa: Rotary San Marco e associazione Il Ghirlo, con la collaborazione del Comune di Crema, della Diocesi di Crema e alcuni soggetti privati.

PROGETTO – Parlando di prima fase e aprendo alla possibilità a futuri sviluppi del progetto, il presidente rotariano Pietro Martini ha spiegato che QRCode è “applicare la tecnologia alla realtà culturale. Crema merita investimenti in bellezza, cultura e arte; così abbiamo scelto 25 monumenti pubblici, diocesani e privati ai quali assegnare un codice QR, da applicare sul palo con le indicazioni storiche. Inquadrando il codice l’utente verrà indirizzato alla pagina di informazioni. Ipotizziamo servano due mesi per questa prima fase, in modo da avere una ventina di schede pronte entro San Pantaleone”.

ITINERARI – Per il progetto, il Rotary si avvale della collaborazione – in ambito storico, architettonico e culturale – dell’associazione Il Ghirlo. Come ha spiegato Silvia Merico, delegata dell’associazione, “ogni monumento sarà riconducibile ad 1 dei 4 itinerari pensati per arricchire la lettura storia e artistica della città. Quattro itinerari contrassegnati dai 4 elementi naturali: terra (la terracotta), acqua (il “genius loci del territorio”), aria (gli organi) e fuoco (le difese e le fortificazioni)”.

MONUMENTI – Gli edifici che verranno “etichettati” nella prima fase del progetto sono: palazzo comunale, Torrazzo, palazzo vescovile, palazzo Benzoni, ex convento di Sant’Agostino, Mercato del lino e dei grani, teatro San Domenico, palazzo della provincia; poi le chiese: il Duomo, il santuario di Santa Maria, San Giovanni, San Benedetto, santuario della Beata Vergine delle grazie, Santissima Trinità, San Bernardino; infine i palazzi privati: Bondenti Terni de Gregory, Benzoni Donati, Marazzi, Vimercati-SanSeverino, Pozzali e Arrigoni.

TURISMO – Ringraziando i partner del progetto, il sindaco Stefania Bonaldi ha plaudito all’iniziativa che “invoglia a visitare la città, rendendola più smart grazie ad un accesso alle informazioni facilitato”. Secondo Matteo Piloni, assessore al Turismo, “la forza del progetto sta nella sinergia tra Rotary, diocesi e Il Ghirlo. Sono convinto che la città sia di chi la vive, in particolar modo di chi mette tempo e risorse a disposizione per far sì che Crema viva ancora di più. Grazie all’utilizzo della tecnologia, QRCode permetterà ai visitatori e ai cittadini di conoscere meglio la città”.

Stefano Zaninelli

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