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Estorsione, in carcere
il noto commerciante
di pellicce Ugo Canali

Un noto commerciante di pellicce residente a Soncino e con uno showroom a Milano, in corso Vittorio Emanuele II, Ugo Canali, è finito in manette assieme ad altri due uomini con l’accusa di estorsione aggravata e appropriazione indebita in concorso. Al centro della vicenda un affare per pellicce da quasi un milione di euro. Canali, 58 anni, è ora in carcere a Cremona, così come un 59enne di Viadana (Mantova), anche lui commerciante di pellicce, con showroom a Verona, e un artigiano edile 54enne di Orzinuovi (Brescia). L’operazione è stata eseguita dalla polizia dopo un’indagine della Questura di Forlì, alla quale a inizio febbraio si è rivolto per una denuncia un 60enne grossista di una nota famiglia di pellicciai romagnoli. Nel racconto di quest’ultimo, il vano tentativo di recuperare una fornitura di pellicce affidata in conto vendita a Canali.

Gli arresti sono stati eseguiti domenica da personale delle Squadre mobili delle Questure di Cremona e Forlì, ma l’operazione è stata resa nota martedì mattina. Secondo denuncia e accertamenti, il 58enne di Soncino si è appropriato della fornitura, facendola sparire dal proprio showroom con la collaborazione del 54enne di Orzinuovi, a causa di difficoltà economiche che non gli permettevano di fare fronte a un debito con il grossista romagnolo, e successivamente si è reso disponibile a riconsegnare solo metà della fornitura pretendendo in cambio l’estinzione completa del proprio debito. A fare da mediatore nelle trattative, il 59enne di Viadana, anche lui secondo la polizia esposto per centinaia di migliaia di euro nei confronti del grossista romagnolo e con l’interesse di vedersi riconosciuta, almeno in parte, la remissione del debito in cambio della buona riuscita della trattativa.

Domenica, al momento di uno scambio tra documenti comprovanti l’estinzione del debito portati da un delegato del grossista a Soncino e le pellicce, cinque pattuglie della polizia, appostate, sono uscite allo scoperto. Hanno arrestato i tre uomini, che si trovavano tutti e tre a Soncino per lo scambio, e dopo perquisizioni tra abitazioni e negozi, hanno recuperato le pellicce. Il valore della merce, riconsegnata al legittimo proprietario, si aggira sui 900mila euro all’ingrosso, un paio di milioni di euro al dettaglio.

Michele Ferro

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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