Cronaca
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Traffico di droga,
tre egiziani di
Bagnolo in manette

Nella foto, droga, soldi e materiale sequestrato.

Torneranno in prigione per scontare la pena a cui sono stati condannati nel novembre 2015. Questo il futuro che attende tre egiziani residenti a Bagnolo Cremasco – O.I. 32 anni, H.R.I.M. 40 anni ed il fratello H.N.I.M.K. 34 anni – rintracciati ieri sera nelle loro abitazioni dai carabinieri del Nucleo operativo di Crema e della stazione di Bagnolo, ritenuti colpevoli di traffico di sostanze stupefacenti.

I FATTI – Le manette sono scattate a seguito della conferma della condanna da parte del tribunale. I fatti risalgono al 2008, quando gli investigatori dell’Arma dei carabinieri si misero sulle tracce di un gruppo di cittadini egiziani dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti. Quale covo dello smercio era stato eletto un bar del Comune di Bagnolo Cremasco.

IL GRUPPO – L’affare era gestito da una decina di persone, ognuna delle quali con mansioni afferenti allo smercio della droga. L’attività non si limitava al bar di paese: grazie all’attività investigativa i carabinieri vennero a conoscenza dei viaggi di consegna anche in alcuni paesi del circondario, quali Capergnanica, Crema, Pandino e Vaiano Cremasco.

GIARDINI – Per ampliare il giro d’affari, il gruppo di egiziani aveva inoltre inserito un altro luogo nel circuito dello spaccio. Si trattava dei giardini di piazzale Rimembranze a Crema, dove la sera alcuni tossicodipendenti si presentavano per procurarsi dosi di droga. L’attività repressiva posta in atto dai carabinieri aveva permesso di portare al sequestro di oltre 2 etti e mezzo di cocaina.

ARRESTO – Con l’accusa di traffico di sostanze stupefacenti, 8 elementi del gruppo vennero arrestati e tradotti in carcere come misura preventiva. Alla detenzione fece seguito un periodo di libertà, in attesa del processo che, dopo appelli e ricorsi, è giunto a conclusione solo a novembre 2015. Tre di loro sono stati arrestati ieri sera; dovranno scontare rispettivamente 3 anni e 11 mesi, 4 anni e 28 giorni e 3 anni, 10 mesi e 11 giorni di detenzione presso il carcere di Lodi.

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