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Territorio, “con
Stefania Bonaldi
dialogo e confronto”

Nella foto, Matteo Piloni.

In vista di alcune importanti decisioni politiche ed amministrative che si profilano all’orizzonte, molta attenzione è stata posta negli ultimi tempi alla leadership territoriale di Crema e al ruolo del sindaco di Crema, Stefania Bonaldi. In merito all’argomento si esprime anche Matteo Piloni, segretario provinciale del Partito democratico e assessore al Comune di Crema, che in una lettera al direttore di CremaOggi affronta la questione entrando nel merito di alcuni dei principali eventi politici dell’ultimo periodo. Di seguito, l’intervento integrale.

Seppure per vie tortuose (una mail privata del Sindaco di Crema, trafugata e portata in pubblico da un giornale) si è giunti comunque a porre un interrogativo interessante: Stefania Bonaldi sta dimostrando la sua leadership territoriale?
Banale rispondere con un sì o con un no, secondo una logica di schieramento preconfezionato. Sforziamoci di entrare piuttosto nel merito. Che cosa è cambiato nel cremasco da quando Stefania è Sindaco? Prima di lei il centrodestra guidava Crema e aveva scelto di governare da solo anche il territorio: 5 consiglieri per sé in SCRP, nessun rappresentante delle altre forze politiche, in un’ottica gestionale di totale contrapposizione partitica, anziché di normale, ed anzi salutare confronto politico.
Con Stefania Bonaldi si è avuta una svolta radicale, si è imboccata una via diversa, quella del dialogo istituzionale e paritario tra tutti i sindaci. Così unanime è stato il voto per il CdA di Scrp, l’insediamento di un comitato consultivo dei sindaci dei comuni soci di Scrp dove tutti contano a prescindere dal loro colore politico e persino dalla dimensione del loro Comune.
Ora guardiamo i risultati di questa nuova impostazione, quelli macro, non quelli micro. Beh, sono clamorosi: prima, col centrodestra e con lo scontro, si sono accumulati debiti da far paura, ci si è buttati allo sbaraglio a gestire imprese senza averne le minime competenze, non si è concluso alcun progetto e si sono combinati guai a non finire. Si è persino rischiato di portare i libri di una società in tribunale, Scs Servizi Locali, responsabile di importanti servizi per i cittadini!
Con Stefania e con il dialogo ed il confronto, cioè con il merito di tutti i sindaci e con la nomina ai vertici delle aziende di professionisti competenti,  si sono ottenuti importanti risultati progettuali, in soli tre anni si è risanata la situazione quasi per intero, si sono ridotti   i costi della governance  e ora finalmente si inizia a parlare di soldi disponibili in cassa e investimenti. Ma guardiamo al presente: quei soldi in arrivo dall’operazione di partnership tra Lgh e  A2A andranno divisi in tanti piccoli gruzzoletti che ogni sindaco spenderà a casa sua, magari in termini elettorali? Oppure andranno investiti nel territorio, a beneficio di tutti, a prescindere dal Comune di appartenenza e dal colore politico del governo del Comune? E magari verranno investiti nella sicurezza dei cittadini, o nella viabilità o  creando una rete di ciclabili che uniscano le varie comunità, o nello sviluppo economico, tecnologico o occupazionale del territorio? Crema, con Stefania Bonaldi sindaco, riceverebbe una bella cifra per sé basata su una ripartizione in percentuale di quei milioni. Eppure Crema ha rinunciato ad una visione gretta delle cose e ha scelto di investire quelle risorse in servizi decisi collegialmente da tutti i sindaci e con beneficio generale del territorio: ha perso la leadership per questa sua scelta di “territorio”?
L’assemblea dei sindaci cremaschi, con Stefania Bonaldi protagonista insieme a loro, ha adottato questa linea: confronto e non contrapposizione, dialogo istituzionale, risanamento e rilancio territoriale. Qualcuno vuol cambiare questo indirizzo? Chi, e per andare dove? Questo è il vero tema politico, andando oltre i pettegolezzi e gli scoop scandalistici.

Matteo Piloni

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