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‘Bum ha i piedi bruciati’,
Crema ricorda le
vittime della mafia

Nella foto, Antonio Chessa, Giovanni Zacchetti, Mimma Benelli, Graziella Della Giovanna, Paola Vailati, Silvia Camisaschi.

Il 21 marzo anche Crema celebrerà la giornata in ricordo delle vittime della mafia. Lo farà con lo spettacolo Bum ha i piedi bruciati – diretto ed interpretato dall’attore Dario Leone – organizzato dal Comune di Crema in collaborazione con Libera contro le mafie, comitato Soci Coop, Fondazione San Domenico e il Comitato per la promozione dei valori della Costituzione. L’iniziativa – che si terrà al teatro di piazza Trento e Trieste alle ore 21 – è stata presentata in serata presso palazzo comunale.

SCELTA – Come ha spiegato Paola Vailati, assessore alla Cultura, la scelta dello spettacolo affonda le radici “sia nella presenza del presidio di Libera a Crema, sia nella volontà di far diventare il 21 marzo una celebrazione riconosciuta da tutta la cittadinanza. È uno spettacolo importante, che pur ripercorrendo fedelmente la vita di Giovanni Falcone, trasmette un messaggio di speranza: un’unione di cittadini può tentare – utopisticamente riuscire – di combattere la mafia”.

VALORI – La decisione è stata presa assieme al Comitato presieduto da Graziella Della Giovanna, che ha programmato per il 22 marzo la replica dello spettacolo per le scuole: “riteniamo molto importante parlare di legalità – ha aggiunto Della Giovanna – e ancor di più collaborare e toccare con mano l’opera dei presidi di Libera. Le scuole di Crema hanno risposto subito positivamente. L’obiettivo rimane i coinvolgere i ragazzi in un percorso di acquisizione dei valori fondamentali della vita”.

FIDUCIA – L’iniziativa è stata accolta di buon grado anche dai Soci Coop: “Abbiamo molto a cuore il problema legalità – ha commentato Mimma Benelli, la presidente – aderendo al presidio di Libera, non potevamo che dirci disponibili ad iniziative come questa”. D’accordo anche Antonio Chessa, vicepresidente del San Domenico: “tra gli obiettivi del nuovo Cda della fondazione c’è anche quello di portare in città il teatro sociale, in grado di sviluppare coscienza critica specialmente tra i giovani. Crediamo molto nella sensibilizzazione a questo modello culturale”.

IMPEGNO – “Questa iniziativa rappresenta un’occasione importante – ha aggiunto Silvia Camisaschi, referente del coordinamento di Libera Cremona – sia per lo spettacolo serale che per l’iniziativa del giorno seguente. Il 21 marzo Libera invita ad organizzare manifestazioni in tutte le città d’Italia, in contemporanea con la manifestazione madre che quest’anno si terrà a Messina. Iniziative come quelle di Crema servono a far sì che la memoria si sganci dalla retorica per diventare un impegno quotidiano”.
È già possibile acquistare i biglietti (10 euro posto singolo) presso la sede cremasca di Libera, in via Forte.

Stefano Zaninelli

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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