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Servizio mensa, i
5 Stelle tornano a
chiedere spiegazioni

Nella seduta consigliare di mercoledì 10 febbraio torneranno all’Ordine del giorno gli insoluti del servizio di refezione scolastica, che entro l’estate verrà messo a bando. A tornare sull’argomento è il Movimento 5 Stelle, con un’interrogazione in cui chiedono all’assessore Attilio Galmozzi chiarimenti più dettagliati rispetto alla platea di famiglie insolventi.

DETERMINA – Nel formulare le domande, il gruppo del M5S parte da un dato contenuto nella determina 01606 del 22 dicembre 2015: sono 35 i nuclei famigliare in carico ai servizi sociali e con una situazione di difficoltà socioeconomica per i quali è prevista la copertura degli insoluti del sevizio mensa, grazie ad un apposito capitolo del budget Servizi sociali. L’importo ammonta a 19.844,80 euro.

NUMERI – Tuttavia, osservano i penta stellati, “su 417 alunni con un debito relativo al servizio mensa, sono solo 35 gli alunni che hanno usufruito dell’aiuto economico dei servizi sociali. Alla luce di questi dati, chiediamo all’assessore Galmozzi di spiegare la sue dichiarazioni a mezzo stampa: Abbiamo verificato ogni situazione e gli insoluti provengono da persone in gravi difficoltà”.

DOMANDE – A questa altre richieste di chiarimenti si aggiungono nell’interpellanza: dal numero di alunni che hanno accettato la rateizzazione alla distinzione – numerica – tra chi non ha pagato nulla e chi ha pagato solo alcune rate, passando per le modalità di verifica e la possibilità di studiare metodi per velocizzare pagamenti e notifiche alle famiglie. Infine, i penta stellati domandano all’amministrazione come valutano la possibilità di lasciare che gli alunni si portino li pranzo da casa (tema discusso anche in Regione).

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