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Lgh-A2A, da 26
sindaci la richiesta
di chiarimenti

L’acquisizione del 51% delle quote di Lgh da parte di A2A è ormai cosa fatta. Ora, però, un gruppo di 26 sindaci della provincia di Cremona vuole risposte. Con una lettera indirizzata a Pietro Moro, presidente della Società cremasca reti e patrimonio, avanzano la richiesta di informazioni più dettagliate in merito alle risorse economiche che l’operazione finanziaria sarà in grado di liberare.

Nello specifico, sono 2 le informazioni richieste dai firmatari: “qual è il corrispettivo della cessione, specificando quale parte sia liquidata in denaro e quale in numero di azioni di A2A; qual è la quota, calcolata proporzionalmente alla partecipazione dei Comuni, spettante a ciascun Comune sia in termini di denaro che di azioni di A2A”.
Il documento, specificano i firmatari, “è motivato dalla necessità di avere tutte le informazioni necessarie affinché in assemblea si possa con cognizione di causa decidere se chiedere il trasferimento delle somme di denaro e delle azioni di A2A ai singoli Comuni soci di Scrp da noi rappresentati o se eventualmente decidere di lasciare le risorse in capo alla società”.
Tra le ipotesi contemplate nella seconda opzione c’è il finanziamento dei varchi elettronici. Il progetto dovrebbe essere presentato stasera al comitato ristretto di Scrp; successivamente verrà discusso e messo in votazione all’assemblea dei soci.

Di seguito, i Comuni che hanno sottoscritto il documento: Soncino (primo firmatario), Casaletto di sopra, Ticengo, Cumignano sul naviglio, Genivolta, Formigara, Vaiano, Romanengo, Salvirola, Ripalta Guerina, Gombito, Chieve, Dovera, Monte Cremasco, Credera Rubbiano, Casale Cremasco Vidolasco, Palazzo Pignano, Trescore Cremasco, Agnadello, Vailate, Capralba, Campagnola Cremasca, Torlino Vimercati, Trigolo, Pizzighettone, Ripalta Cremasca.

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