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Fare Legami,
ovvero un nuovo
modello di welfare

Nella foto, l’assessore Angela Beretta.

In principio fu la riorganizzazione dei servizi sociali. Vennero poi la Coprogettazione e il bando Wel(l)Fare Legami. In poco più di due anni l’amministrazione di Crema ha ridisegnato l’assetto del welfare cremasco. L’ha trasformato – e in parte lo sta ancora modellando – in un sistema diffuso sul territorio, distribuito in ogni quartiere. I presidi sono stati calati nella comunità che assistono, in modo da ricevere feedback – cioè sensazioni, risposte – direttamente da chi il territorio lo vive e lo conosce. Un sistema, questo, rafforzato dal progetto triennale Fare Legami.

STILI DI VITA – Il progetto nasce dal bando della Fondazione Cariplo e si ispira ad una nuova idea di welfare. “Le indicazioni – spiega Angela Beretta, assessore al Welfare – descrivono un welfare non più legato all’emergenza, di stampo assistenzialista, ma connesso al contesto, alla creazione di una comunità coesa e solidale. L’obiettivo è quello di definizione di stili di vita in grado di prevenire l’emarginazione”. Il logo è la catena di una bici, un mezzo che consente di accelerare pur mantenendo un rapporto con l’esterno. Declinazioni pratiche sono i patti gener-attivi, i civic center, i laboratori di comunità.

PATTI GENER-ATTIVI – Alla base c’è l’idea che le difficoltà vadano superate in maniera propositiva. Gli operatori sociali affiancano i soggetti in percorsi di reinserimento sociale facendo leva sulle loro capacità, pratiche ed intellettuali. I servizi sociali abbandonano il profilo prettamente istituzionale per “affiancarsi” alle persone, svolgendo azione di supporto. In provincia, tra 2015 e 2018, saranno attivati 250 Patti per un totale di 500 persone coinvolte.

Il logo del progetto

CIVIC CENTER – Luoghi come scuole ed oratori metteranno i loro spazi al servizio dei bisogni della comunità. “Diventeranno spazi aperti alla comunità, gestiti dalla comunità stessa – dettaglia l’assessore Beretta – e potranno essere utilizzati per le attività più disparate. Ad esempio, potranno esser messi a disposizione delle mamme per conciliare i tempi di lavoro e della famiglia, valorizzando così spazi dove la creazione di rapporti e relazioni è all’ordine del giorno”. Sono 30 i civic center in provincia (per oltre 100 attività), tra cui 10 scuole.

LABORATORI – Rinominati Laboratori di comunità, hanno come obiettivo la condivisione di saperi ed abilità nei più svariati ambiti. Si passa dai laboratori in azienda per la formazione specifica ai laboratori di educazione agli stili di vita (economia domestica ed adempimenti condominiali). A livello provinciale partiranno diversi laboratori ogni anno, suddivisi per Comuni e distretti (cremasco, cremonese, casalasco). “Nascono da associazioni di cittadini sorte nei quartieri, che leggendo il territorio ne individuano i bisogni e avanzano una progettualità finanziata tramite le risorse messe a disposizione dal bando”, chiarisce l’assessore.

CULTURA – La filosofia del progetto è mettere le abilità di ognuno a disposizione della comunità, esprimendo il proprio potenziale e stringendo rapporti – professionali e relazionali – più solidi. “È un orientamento che non si improvvisa a causa di una crisi – commenta Beretta – ma corrisponde ad una nuova cultura del welfare, più vicina alla concezione tipica dei paesi nordeuropei. Dove applicato, questo modello si è rivelato virtuoso. I tempi di transizione potrebbero essere lunghi: il nostro contesto è un po’ immaturo sotto questo profilo, perciò va sostenuto”.

COERENZA – Fare Legami si esaurirà nel 2018, ultimo anno della programmazione progettuale. Ma il passaggio ad un modello più sostenibile e territoriale dovrà proseguire. Secondo l’assessore al Welfare, “solo sperimentando potremo progredire. Molto dipenderà dalle basi che saremo in grado di porre, oltre alla capacità del progetto di coinvolgere le persone e di rispondere a bisogni autentici, non costruiti a tavolino. Tutte le azioni che abbiamo messo in campo in questi anni sono coerenti tra loro e mirano ad un nuovo welfare: senza fretta – conclude – anche questo emergerà”.

Stefano Zaninelli

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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