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Cooperativa Solaris,
l’Usb dichiara aperto
lo stato d’agitazione

Nella foto, l’ingresso del Centro prelievi dell’Asst di Crema.

L’Unione sindacale di base comunica “l’apertura dello stato di agitazione del personale della cooperativa sociale onlus Solaris, per mancato rispetto degli accordi”. Le prossime azione a difesa degli operatori sanitari verranno decretate nell’assemblea di mercoledì 13 gennaio, indetta presso la sala sindacale della Asst di Crema.

Dunque un passo indietro rispetto a quanto annunciato la scorsa settimana. Non sono servite le rassicurazioni della Solaris in merito alla regolarizzazione della posizione contributiva dei dipendenti. L’Usb ha anzi rilevato come “tale posizione non risulti ancora regolare. La non regolarità della posizione Inps – spiega Luigino Degani, referente comparto Sanità pubblica – impedisce all’azienda ospedaliera di effettuare il pagamento degli arretrati alla cooperativa, la quale a sua volta avrebbe dovuto pagare le mensilità arretrate (ad oggi tre mensilità più la tredicesima) entro i primi 10-15 giorni del mese corrente”.
Il sindacato ha tentato di giungere al nocciolo della questione: contattato il rappresentante della Solaris per chiedere la documentazione e il nominativo dell’addetto che sta seguendo la vicenda, quest’ultimo “tergiversava, senza fornire alcun documento e minacciando che se avessimo avviato lo stato di agitazione del personale ci saremmo poi rivisti in tribunale”.
Senza farsi intimorire dalle minacce, il sindacato ha avvisato il Prefetto e aperto lo stato d’agitazione per tutto il personale dipendente in servizio presso il Cup ed il Centro prelievi della Asst di Crema. “L’Unione sindacale di base è disponibile ad una ulteriore sospensione dello stato di agitazione del personale – conclude Degani – previo il pagamento di tutti gli arretrati entro e non oltre le prossime 24 ore”.

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