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Variante al Pgt,
per i Democratici
“Beretta è confuso”

A meno di 24 ore dalla conferenza stampa in cui Simone Beretta – capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale – ha chiesto le dimissioni della presidente della commissione Urbanistica, arriva la replica del Partito democratico: “da chi siede in Consiglio comunale da più di trent’anni, ci si aspetterebbe sinceramente qualcosa di più utile per la nostra comunità”, commenta Gianluca Giossi, capogruppo Pd.

DETTAGLIO – Secondo Giossi, Beretta “nelle sue solitarie conferenze stampa” sta cercando di spostare l’attenzione dalla variante al Pgt nel suo complesso ad una sola misura, l’osservazione 18, “che chiedeva di valutare la possibilità di spostamenti volumetrici tra aree. Una proposta che, a partire dall’assessore, abbiamo tutti definito condivisibile ed utile – aggiunge il capogruppo Pd – ma che in fase di variante avrebbe comportato una revisione complessiva del Pgt, perché cambierebbe di molto il piano dei servizi e cambierebbe anche il perimetro degli ambiti di trasformazione”.

DUBBIO – “Vista l’insistenza del consigliere Beretta, tra l’altro solo su quest’unica osservazione – prosegue Giossi –  vorremmo evitare di pensare che chi ha fatto quell’osservazione fosse politicamente vicino a lui e che lo abbia fatto solamente a scopo politico. E poi, se quell’osservazione per il capogruppo di Forza Italia era così importante, perché non l’ha votata? Poteva anche astenersi, invece che non partecipare al voto. Oppure poteva partecipare alle commissioni nelle quale ci si è confrontati, invece di scegliere di non partecipare”.

DIMISSIONI – Non tarda nemmeno la replica alla richiesta di dimissioni rivolta a Livia Severgnini: “se la prende con la presidente della commissione Territorio, votato all’unanimità in commissione anche da lui, capogruppo di Forza italia, commissione alla quale Beretta ha deciso di non partecipare. Ma di che parla, quindi? Sempre secondo il forzista, l’assessore Piloni non va bene perché è un musicologo, ma anche la presidente Severgnini non va bene, perché è un architetto. Ed ecco allora l’ennesima richiesta di dimissioni”.

COMPLIMENTO – “Consiglierei al consigliere Beretta un po’ di riposo, perché mi pare che la confusione, dalle sue parti, regni sovrana. Quanto ai giudizi sulle mie capacità – conclude il capogruppo Pd – visto il pulpito da cui arrivano, li prendo come un complimento”.

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