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Arpini, il bilancio
negativo del 2015
dell’amministrazione

Nella foto, il consigliere Tino Arpini.

“Credo che se i cittadini avessero anch’essi il potere di imporre divieti, chiederebbero a questa amministrazione di non sparare cavolate e di affrontare con più dignità e impegno il proprio difficile lavoro. Le lusinghe verbali cozzano con la palpabile insoddisfazione della gente”. Piuttosto negativo il bilancio che Tino Arpini – consigliere comunale di Solo cose buone per Crema – traccia del 2015 dell’attuale amministrazione.

ASSISTENZIALISMO – Secondo Arpini, “potrebbero prendere a giustificazione della loro mediocrità i tagli della finanza pubblica, ma dallo scorso aprile è in azione l’autovelox, che ha prodotto un gettito di 4 milioni di euro. Il trend non è cambiato e si continua a privilegiare uno welfare dove si annidano grandi aree di furbi e di assistenzialismo, che costituisce anche un forte bacino elettorale affine, a discapito di una città che ha estremo bisogno di manutenzione, pulizia, illuminazione, sicurezza, trasporto pubblico”.

CITTÀ DIVISA – Dito puntato contro le “scelte ideologiche di questa amministrazione, a partire dalla inutile istituzione di un registro per le unioni civili, comprese le coppie omosessuali, con pari dignità e diritti della famiglia pur non avendo alcuna possibilità di procreazione della specie umana, se non con artifizi che si prestano ad un business becero, senza garantire la naturale e armoniosa crescita dei figli, per finire con la determinazione di agevolare la costruzione di una/due moschee su aree di proprietà comunale, senza averlo mai dichiarato nei programmi elettorali, incuranti delle almeno sei mila firme contrarie e sottraendosi alla prospettiva di una consultazione, referendaria o di rinnovo consigliatura, nel 2017”.

OPERE – Aprini non dimentica di menzionare alcune opere importanti realizzate, come “il sottopasso ferroviario di via Indipendenza o il rifacimento del tetto alla materna di Ombriano, deliberate e finanziate dalla precedente amministrazione Bruttomesso”. Al contrario, la messa in sicurezza di alcuni passaggi pedonali “ha lasciato molte perplessità fra la gente, sia per lo spreco di denaro per la posa inutile di porfido a raso asfalto, sia per la totale inefficacia a causa della mancata segnaletica luminosa”. Riguardo la battaglia sull’autonomia dell’Ospedale Maggiore, è merito del “lavoro di squadra trasversale fra maggioranze e opposizioni”.

PROBLEMI – Quel che rimane, secondo Arpini, è “una tassazione immobiliare e tariffaria ai massimi livelli consentiti per legge; una fraudolenta e ripetitiva estorsione di soldi ai cittadini derivanti dal limite troppo penalizzante dell’autovelox; la trascuratezza ed il degrado estetico della città e particolarmente dei quartieri periferici; la mancanza di un trasporto urbano degno di questo nome e della efficacia che deve garantire; la perdita del Tribunale e della Procura della Repubblica, con gravissimi disagi e lungaggini burocratiche in quel di Cremona, che l’ha accorpato; infine, la chiusura dell’ufficio postale di Ombriano, il quartiere più popoloso e sempre più isolato”.

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