Feste e turismo
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Spino d’Adda, a
Capodanno lanterne
al posto dei botti

“Donare agli Spinesi che lo vorranno una lanterna di carta, invitando i miei concittadini a farla volare a mezzanotte e non a esplodere petardi”. È la proposta di Paolo Riccaboni, sindaco di Spino d’Adda, per prevenire l’utilizzo di botti e fuochi d’artificio durante la notte dell’ultimo dell’anno.

La proposta prende piede da una considerazione: le misure di contrasto all’esplosione dei botti adottate gli anni scorsi, dall’ordinanza di divieto alla richiesta di essere sensibili sul tema, “sinceramente a poco sono servite, nei fatti. Il Comune di Spino – commenta Riccaboni – è contrario ai botti per molte ragioni: in primo luogo per il doveroso rispetto dei più deboli, siano essi bambini, anziani o animali, che si spaventano. Alcuni animali, poi, scappano dai cortili, mordono o graffiano, e altri muoiono di paura. Non dimentichiamo poi che i botti sono pericolosi, soprattutto quelli che restano inesplosi”.
Le lanterne, disponibili in vari colori, potranno essere ritirate in comune presso l’Ufficio del sindaco dal 28 al 31 dicembre tra le 9 e le 12. “Spero che questo gesto porti i ragazzi e le famiglie a riflettere sui botti e su come in generale si festeggia l’arrivo del nuovo anno – conclude Riccaboni – sarebbe bellissimo se il cielo di Spino la notte di San Silvestro si riempisse di luci, senza esplosioni, per farci vedere, ma non sentire”.

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